Animismo

Milano - 13/10/2016 : 28/10/2016

Animismo si interroga su un processo chiave dell'estetica, la dicotomia movimento-stasi, in contrapposizione con le implicazioni storiche e il bagaglio del significato antropologico che il termine stesso si porta dietro.

Informazioni

  • Luogo: DUST SPACE
  • Indirizzo: Via Teano, 2 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 13/10/2016 - al 28/10/2016
  • Vernissage: 13/10/2016 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal 13 ottobre al 28 ottobre 2016 lunedì - venerdì: 15 - 19 gli altri giorni e orari su appuntamento

Comunicato stampa

In che modo la distinzione concettuale - così tipica della modernità - tra "natura" e "cultura"
alimenta la percezione dei confini, nella pratica artistica e nella comunicazione visuale?
Animismo si interroga su un processo chiave dell'estetica, la dicotomia movimento-stasi, in
contrapposizione con le implicazioni storiche e il bagaglio del significato antropologico che il
termine stesso si porta dietro


Non arte tribale rituale né rappresentazione di una natura popolata dallo spirito, il soggetto
della mostra che inaugurerà il 13 ottobre alle ore 19 intitolata Animismo è invece una ricerca
che mette in discussione la relazione tra "movimento" e "stasi” al fine di postulare e presentare
a tutti noi l'esistenza di una nuova dimensione qualitativa.
I sette artisti selezionati, tra loro molto diversi per tecnica, linguaggio, età, formazione e attitudine,
ben rappresentano i molti volti della nostra ricerca.
“Riempio fogli e tele di questi segni senza soluzione di continuità. Lavoro per ore ed ore senza
smettere ed anzi, quasi incapace di smettere. Ripeto un solo segno per superficie, perché lo
ritengo sufficiente senza legarlo ad alcuno degli altri. Anche di questo ignoro la ragione. So
soltanto che un unico segno va ripetuto fino a riempire lo spazio che mi sono data.” da un testo
di Dadamaino del Febbraio 1979. Le Costellazioni (disegno, 1986) di Dadamaino sono tracce
magnifiche di cosmo, mappe misteriose di uno sviluppo che assomiglia alla «proliferazione
cellulare», nel quale si susseguono gli elementi imperituri.
La terra vista dallo spazio e i vasi sanguigni osservati al microscopio coincidono in l’incontro
(pittura, 2016) di Zhang Jiaxing.
Dispensar pensieri in tempo (scultura, 2011), l’opera di Elena El Asmar sfiora l’unione della
bellezza tra contenitore e contenuto, paesaggio e cultura, nutrendo l’apparenza dell’invisibile
che diventa visibile senza contesti precedenti.
In The Time of Discretion (disegno, 2016) di Lisa Batacchi, un animale astrale, simbolo di
equilibrio, si fa portavoce di un’esigenza etica in una religiosità sincera e sentita.
Mentre Zhang Jing nella sua opera presenta un Pavone (pittura, 2014) visto da dietro, una
giocosa riflessione sul rapporto soggettivo-oggettivo tra il Pavone e la gente che lo osserva da
dietro.
L’opera di Diana Dorizzi è parte di un progetto dal nome Cose Trasparenti (fotografia,
2006-2016), che genera l’energia da una contraddizione ed evoca una sensazione precisa ma
ineffabile.
Nella serie Pioniere (fotografia, 2008) di Tancredi Mangano protagoniste sono le erbacce
caparbiamente sopravvissute alla furia del cemento della città. Esattamente come diceva
Tancredi una volta, “laddove è la metropoli era la natura, e l’uomo metropolitano è il discendente
ultimo dell’antichissimo animale che si portò in posizione eretta e iniziò a tracciare
segni e a costruire.”

ARTISTI IN MOSTRA:
Dadamaino, Tancredi Mangano, Elena El Asmar, Diana Dorizzi, Lisa Batacchi, Zhang Jing,
Zhang Jiaxing.