Alberto Massarelli – Cavapendoli

Roma - 02/04/2014 : 22/04/2014

Disegni di Alberto Massarelli (a cura di Manuela De Leonardis): una serie di 34 piccoli disegni realizzati dall’autore a pennarello su carta bianca tra il 1993 e l’inizio del 2014. La mostra è inserita nella rassegna “Unum”.

Informazioni

Comunicato stampa

Mercoledi 2 aprile 2014 alle h 18:30 Bibliothé Contemporary Art Gallery presenta CAVAPENDOLI. Disegni di Alberto Massarelli (a cura di Manuela De Leonardis): una serie di 34 piccoli disegni realizzati dall’autore a pennarello su carta bianca tra il 1993 e l’inizio del 2014. La mostra è inserita nella rassegna “Unum”




“...ma tu non pensare che solo corrano l’aria immagini uscite dai corpi, altre ne esistono...”
(Lucrezio, De Rerum Natura, IV,127-128)

“Un giorno di tanti anni fa, ad un bambino che si stava annoiando, proposi di darsi da fare a sistemare i 4000 ‘cavapendoli’ che avevo portato.” - racconta Alberto Massarelli - “Bastò dirgli che erano strane creature. Lui passò un intero pomeriggio in una stanza a far qualcosa con loro. Si affacciava ogni tanto alla porta per annunciare che ne aveva sistemati altri cento. Alla madre che mi chiedeva cosa stesse facendo, risposi che era una faccenda tra me e lui. Più tardi, al momento di andarmene, quando chiesi di riavere indietro i miei ‘cavapendoli’, lui scoppiò in un pianto dirotto. Dovetti correggere il padre che trasalì a chiedermi ‘cavapenduli?’. ‘Cavapendoli’ dissi e rassicurai il bambino che avremmo fatto a metà: duemila a lui e duemila a me. Non so cosa abbia fatto poi quel bambino dei suoi ‘cavapendoli’. I miei continuano a provenire da un luogo del mondo etereo dell’Immaginario e scendono ad infilarsi uno ad uno nel cannello della penna. Fluiscono nel sottile filo d’inchiostro, per rivelarsi sulla carta come forme essenziali, che poi i colori corrono a coprire con mantelli variopinti. Ne risultano strampalate figure che in questa occasione si mostrano nella loro forma zoomorfa.”

Alberto Massarelli è nato nel 1946 a Perugia, dove vive e lavora come Psichiatra e Psicoanalista. La formazione junghiana lo spinge all’interesse per la creatività e per le testimonianze del pensiero simbolico arcaico nel contesto del mondo religioso, artistico e culturale. In tale ambito, si è occupato della rappresentazione della Potnia Theron, dell’Empousa, di figure del mito. Ha tenuto incontri e conferenze sulla figura del Doppio in Jekill e Hyde, sull’opera di Bulgakov, su certi aspetti dell’Alchimia, sul Vampiro, su Iniziazione e Pinocchio. E’ autore di vari saggi, tra cui: “Beatrice Cenci” in Letteratura e Marginalità (New Magazine 1996); “La figura simbolica del Vampiro” in Il Vampiro, don Giovanni e altri seduttori (Dedalo 1998); “Il mondo che odia la luce, il Male dal mito alla coscienza” in In fondo al Male (Futura 2008).
Cavapendoli è la sua prima mostra di disegni.