Cosa vedere a Londra questa settimana: 15 eventi e mostre da non perdere

Sono molti gli appuntamenti di rilievo, tra personali e retrospettive, nella capitale inglese durante la Frieze Week 2021. Ecco la nostra selezione delle esposizioni migliori e più innovative

Dopo le nostre raccomandazioni sulle fiere della Frieze Week 2021, non poteva mancare una segnalazione delle mostre più interessanti e delle aperture e inaugurazioni nella capitale inglese per questa settimana. Tra la nuova commissione alla Tate e la grande iniziativa di gallerie aperte a Mayfair, creata per incentivare un ambiente positivo di scoperta e compravendita, ci sono appuntamenti per tutti i gusti con grandissimi nomi e personaggi degni di una riscoperta.

­-Giulia Giaume

1. ANICKA YI ALLA TURBINE HALL DELLA TATE MODERN

La Tate Modern

Sempre nel mese di ottobre ci sarà la presentazione della nuova commissione di Anicka Yi per la Turbine Hall della Tate Modern. Nonostante i dettagli del progetto siano ancora nascosti, sappiamo che ci saranno alcuni suoi grandi pezzi in mostra, che come sempre coinvolgono l’uso di materiali non ortodossi e una attivazione multisensoriale. Se le commissioni precedenti hanno stabilito uno standard – come la monumentale installazione solare di Olafur Eliasson e la fontana di Kara Walker ispirata al Victoria Memorial di fronte a Buckingham Palace – sarà senz’altro uno spettacolo interessante. Se già siete alla Tate, perché non visitare anche la prima, grande retrospettiva su Sophie Taeuber-Arp, pioniera dell’avanguardia francese tra arte astratta, artigianato e design, e le Infinity Rooms di Yayoi Kusama.

2. 180 STUDIOS DI LUX: NEW WAVE OF CONTEMPORARY ART

180 studios

Dal 13 ottobre al 18 dicembre, approda ai 180 Studios di Lux: New Wave of Contemporary Art una mostra audiovisiva immersiva, con il lavoro di 12 artisti che lavorano all’avanguardia delle tecnologie digitali. Confondendo i confini tra il mondo fisico e quello virtuale, la promessa è quella di offrire uno spettacolare sovraccarico sensoriale. Tra i lavori in mostra opere site-specific come BLUESKYWHITE, del designer Es Devlin, e altre di Carsten Nicolai, a’strict e Hito Steyerl.

3. POUSSIN E LA DANZA ALLA NATIONAL GALLERY

N. Poussin, A bacchanalian revel befor a term, 1632-33

Tamburelli tremano, vino versato e figure seminude volteggiano sulla tela nei dipinti di baldoria, danza e dramma che sono riuniti in questa prima mostra dedicata a Nicolas Poussin e alla danza. In questa mostra, i dipinti e i disegni di danza di Poussin saranno presentati accanto alla scultura antica da lui studiata, invitando a ripercorrere l’evoluzione delle sue idee dal marmo alla carta alla pittura grazie a una ricostruzione delle sue statuette di cera, che l’artista ha manipolato in diverse composizioni, non solo come pittore di danza ma come coreografo a sé stante.

4. I NINE NIGHTS ALL’INSTITUTE OF CONTEMPORARY ARTS

Nine Nights, Channel B

All’Institute of Contemporary Arts, noto come ICA, va in mostra un’esplorazione audiovisiva del futurismo nero dell’iniziativa artistica, musicale e creativa Nine Nights (nata nel 2020), Channel B. Questo gruppo di artisti neri attentamente selezionati, che spaziano tra musica, performance, poesia e parola, deve il suo nome “Nine Nights” nella tradizione giamaicana che celebra la vita e il passaggio sicuro per i defunti nell’arco di nove notti e vede come unico obiettivo la promozione dell’arte nera. L’esposizione all’ICA presenta installazioni sonore e video degli artisti fondatori Gaika, GLOR1A e Shannen SP, affiancandole alla serie di eventi live New Syntax, che vede ogni installazione fungere da messa in scena per ospitare esibizioni di artisti da tutto il mondo.

5. IL RICCO PROGRAMMA DELLE SERPENTINE GALLERIES

Il Serpentine Gallery Pavillion

Per celebrare Frieze Week, le Serpentine Galleries hanno curato un ricco programma di nuove mostre ed eventi dal vivo e online. I punti salienti includono una personale di Hervé Télémaque alla Serpentine South e la nuova importante mostra di Serpentine Sackler che esplora come il design può modellare meglio il nostro futuro. Obbligatorio uno stop al Serpentine Pavilion lungo il percorso dall’uno all’altro, e non dimenticate di prenotare gli eventi e le talk, come quella di Hans Ulrich Obrist in conversazione con Manthia Diawara, Formafantasma e Anab Jain di Superflux.

6. LA WEST END GALLERY HOP!

Mark Rothko da Pace

Per una sola notte, quella del 14 ottobre, più di 50 gallerie in tutta Mayfair, St James’s e Soho apriranno le loro porte fuori orario per l’edizione autunnale della West End Gallery HOP! Ci sono diversi grandi nomi da tenere d’occhio passando da una galleria all’altra, come la retrospettiva di Mark Rothko nella nuova casa di Pace in Hanover Square e la prima personale di Pamela Rosenkranz allo Sprüth Magers. Passeggiando lungo Cork Street – una via che gli amanti dell’arte e del collezionismo si devono segnare, considerato quante gallerie vi trovano spazio – si potrà vedere la nuova installazione site-specific di Gina Fischli.

7. LA SUMMER EXHIBITION DELLA ROYAL ACADEMY OF ARTS

La Summer Exhibition della Royal Academy of Arts

La Summer Exhibition è la celebrazione annuale dell’arte e dell’architettura contemporanee della Royal Academy of Arts. Compaiono artisti di spicco, nomi noti, talenti nuovi ed emergenti. Quest’anno ci saranno Njideka Akunyili Crosby, Michael Armitage, Jade Montserrat, Hew Locke, Rita Keegan e Alvaro Barrington, opere di artisti autodidatti come Frantz Lamothe, Bärbel Lange e Marie-Rose Lortet, alla Architecture Room curata da David Adjaye RA, nuove opere di Phyllida Barlow RA e William Kentridge RA, e come ogni anno i lavori presentati direttamente dal pubblico.

8. RON MUECK DA ROPAC

Ron Mueck Dead Dad, 1996 1997 Mixed media 20 x 38 x 102 cm (7,87 x 14,96 x 40,16 in) © the artist Courtesy Thaddaeus Ropac gallery

Ron Mueck: 25 Years of Sculpture, 1996–2021 – la prima mostra dell’artista alla Thaddaeus Ropac gallery, in Dover Street – segnerà la più completa rassegna di gallerie dello scultore acclamato a livello internazionale fino ad oggi. La mostra presenterà i pezzi più celebri dell’artista lungo una carriera di due decenni e mezzo, insieme a sculture nuove e inedite.

9. NOGUCHI AL BARBICAN CENTER


Questa mostra al Barbican Center celebra lo scultore nippo-americano Isamu Noguchi, uno degli artisti più sperimentali e pionieristici del XX secolo. Questa retrospettiva itinerante, la prima in Europa da 20 anni, si concentra su Noguchi come cittadino globale e sul suo approccio alla scultura come ambiente di vita. Sono presentate oltre 150 opere, tra cui una straordinaria gamma di sculture – realizzate in pietra, ceramica, legno e alluminio – oltre a scenografie teatrali, modelli di parchi giochi, mobili e illuminazione.

10. PAULA REGO ALLA TATE BRITAIN

Paula Rego, The Dance 1988 . Tate © Paula Rego

La Tate Britain celebra la grande artista anglo-portoghese Paula Rego con la più grande mostra dei suoi 60 anni di carriera. Questa retrospettiva accompagna il pubblico nella produzione artistica di Rego attraverso oltre 100 pezzi, distinti nelle sue diverse fasi creative, e accomunati dall’essere sempre narrazioni brutali, fruttate dalla vita sotto la dittatura di Salazar, con personaggi che sembrano estratti da fiabe, filastrocche e folklore.

11. I DISEGNI DI HOKUSAI

Hokusai al British Museum

In una prima mondiale, sono esposti qui 103 disegni di Katsushika Hokusai, prodotti tra il 1820 e il 1840 per un’enciclopedia illustrata chiamata The Great Picture Book of Everything e mai pubblicata (per ragioni sconosciute). Si apre così l’opportunità di vedere queste opere – che altrimenti sarebbero state distrutte come parte del processo di stampa xilografica – raffiguranti scene dell’India buddista, dell’antica Cina e del mondo naturale. I disegni a pennello non solo mostrano lo stile e l’abilità inimitabili di Hokusai, ma rivelano anche un Giappone del XIX secolo molto più incuriosito dal mondo intero di quanto si pensasse in precedenza.

12. LE CERAMICHE SPIRITUALI DI THEASTER GATES A WHITECHAPEL

Theaster Gates alla Whitechapel Gallery

Theaster Gates fonde l’argilla e la religione nei suoi Clay Sermon una fusione – elementi fondamentali per la pratica artistica dell’artista con sede a Chicago – mettendo in mostra un nuovo e spirituale significato del materiale. Riunendo ricerca, idee, processo e produzione, questa mostra alla Whitechapel Gallery esamina le opere di Gates attraverso due decenni, dai suoi primi vasi alle sculture Afro-Mingei su larga scala, ed esplora l’artigianato, il lavoro, la performance e l’identità razziale, e l’uso dell’argilla nella costruzione di comunità di conoscenza e il suo ruolo nel colonialismo. Notevoli alla galleria anche la prima personale dell’artista afroamericana Rita Keegan, tra la sperimentazione con i nuovi media, la pratica femminista e il Black Arts Movement degli anni ’80, e il Mend Piece di Yoko Ono, che espone frammenti rotti di tazze e piattini in ceramica offrendo al pubblico alcuni semplici materiali per la riparazione: forbici, colla, spago e nastro adesivo.

13. LE DONNE NASCOSTE DEL SURREALISMO ALLA SOUTH LONDON GALLERY

La performance di Sheila Legge in foto alla mostra Phantoms of Surrealism

La mostra d’archivio Phantoms of Surrealism esamina il ruolo fondamentale delle donne sia come artiste sia come organizzatrici dietro le quinte del Surrealismo in Gran Bretagna negli anni ’30. Un esempio è l’opera-apparizione dell’artista Sheila Legge come “fantasma del Surrealismo”, quando nel 1936, una sfilò con un abito da sposa in Trafalgar Square, la testa completamente ricoperta di rose. Il contributo di Legge sarà messo in primo piano insieme a Claude Cahun, Ithell Colquhoun, Diana Brinton Lee (1897-1982) e altre.

14. IL CAMDEN ART CENTRE E LE NUOVE PRATICHE ARTISTICHE

Phoebe Collings-James al Camden Art Centre

Le mostre dedicate a Phoebe Collings-James e Adam Farah portano il pubblico del Camden Art Centre attraverso nuove pratiche artistiche. Da una parte abbiamo Collings-James, che lavora con scultura, video, suono e performance, che per la sua prima mostra personale in un’istituzione del Regno Unito, A Scratch! A Scratch!, ha creato un ambiente sensuale che combina suono e scultura che si dispiega da correnti sotterranee di dolore, crepacuore e desiderio. Dall’altra c’è Adam Farah, conosciuto anche come free.yard, un artista, compositore e “sauce-maker”. Lavorando su una vasta gamma di media e gesti performativi, dall’immagine in movimento, scultura, popper, peppers e iPod al walking, cruising e microdosing, Farah evidenzia esteticamente e si sofferma su vari momenti effimeri e poetici per aprire forme di riflessione critica e connessione.

15. IL FUTURO DEL DESIGN

Design Museum, Aurora

Le scarpe da ginnastica come simbolo culturale del nostro tempo, dalle Converse Chuck Taylor All Star alle Nike Air passando per le Reebok InstaPump e le Vans Half Cab: agli amanti di questo oggetto, e del suo futuro, il Design Museum offre un viaggio attraverso il processo di progettazione alla base di alcune delle scarpe tecnicamente più innovative di oggi. Dal 20 ottobre aprirà poi Aurora, una sperimentazione interattiva per un approccio più sostenibile alla vita che immagina un mondo in cui design, scienza e industria convergono per garantire che tutto ciò che creiamo e produciamo coinvolga la sostenibilità. L’installazione vuole segnare la fine dell’era del take-make-waste e l’alba di ambienti costruiti concepiti per la rigenerazione.

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.