Creatures Made to Measure. Al Design Museum Gent una mostra sul rapporto tra uomini e animali

In corso fino al prossimo 29 settembre, l’esposizione coinvolge progettisti e designer, invitati a riflettere sul rapporto tra esseri umani e animali, a volte non sempre di amicizia

Thalia de Jong Golden Boy (Filmstill), 2015 HD-Video, Colour, Sound, 2 Min
Thalia de Jong Golden Boy (Filmstill), 2015 HD-Video, Colour, Sound, 2 Min

Amici, compagni di giochi, oggetti di premure e attenzioni. Ma anche fonte di cibo, cavie per test scientifici, ingredienti per prodotti medici e cosmetici. Rappresentano un po’ tutte queste cose, ma anche tanto altro, gli animali per gli esseri umani: un rapporto complesso e pieno di contraddizioni, in cui i concetti di affetto, rispetto, beneficio ed etica a volte stentano a trovare un giusto equilibrio, ponendoci domande su come, oggi e soprattutto in futuro, possa evolvere e risolversi il rapporto tra umani e animali. Su questi temi riflette Creatures Made to Measure – Animals and Contemporary Design, mostra in corso al Design Museum Gent in Belgio. I progettisti e i designer protagonisti dell’esposizione provano a ridefinire la relazione tra uomo e animale, puntando l’attenzione su come quest’ultimo sia, per il primo, una fonte di materie prime, determinando non pochi conflitti di tipo etico, ecologico ed economico. Tra le opere in mostra, proposte per rendere il macello un luogo meno crudele e più dignitoso per l’animale; ricerche e soluzioni per ricreare e “coltivare” la carne in laboratorio. E poi, la risposta di un designer britannico, Thomas Thwaites, che ha trascorso alcuni giorni nelle Alpi svizzere fingendo di essere una capra. Il motivo? Liberarsi da tutti i vincoli umani e riflettere sulle proprie azioni. Le immagini della mostra.

– Desirée Maida

Gent // fino al 29 settembre 2019
Creatures Made to Measure – Animals and Contemporary Design
Design Museum Gent
Jan Breydelstraat 5
www.designmuseumgent.be

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.