Dopo New York, la galleria Cassina Projects apre nuova sede in ex fabbrica di Milano

I fratelli Cassina scelgono il capoluogo lombardo per creare un ponte con la sede madre di New York. La galleria aprirà il 12 settembre 2019 nella ex fabbrica di aeroplani Caproni, con le personali degli artisti tedeschi Gerold Miller e Marcel Eichner

Cassina Projects Milano
Cassina Projects Milano

A seguito dell’esperienza a New York, Irene Cassina e Marco Cassina hanno deciso di iniziare un nuovo percorso, questa volta a Milano. In un momento di intenso sviluppo, le gallerie che decidono di aprire nella città meneghina, anche trasferendosi dall’estero, sono in crescita (ve ne avevamo parlato qui). Cassina Project, fin dalle origini, si era proposta come uno spazio dalla forte vocazione sperimentale con artisti di generazioni e linguaggi diversi, con mostre dal forte taglio curatoriale; una strada che verrà perseguita anche nella nuova sede, posta in un ex edificio industriale, affiancandola a un programma di lecture, talk e appuntamenti, per ampliare gli orizzonti dell’attività commerciale della galleria e richiamare un pubblico di collezionisti e appassionati.

CASSINA PROJECTS: COME SARÀ

La nuova galleria sorgerà in via Mecenate 76/45, all’interno della storica fabbrica di aeroplani Caproni, risalente al 1920: uno spazio di 1250 mq di ampiezza distribuito tra due spazi espositivi, viewing rooms e uffici. “L’obiettivo di Cassina Projects è continuare a sviluppare il lavoro svolto fino ad ora nella sede della galleria a New York”, raccontano gli organizzatori, “creando una nuova meta dell’arte contemporanea che animerà la scena artistica milanese, dove artisti, collezionisti, curatori e appassionati possano essere coinvolti in iniziative che vanno oltre l’attività di galleria: lectures e talks focalizzati al confronto fra artisti di diverse generazioni, ma anche film screening e performance”.  

CASSINA PROJECTS: LE MOSTRE DI APERTURA

Sfruttando la struttura su due piani, che permette di disporre di due spazi espositivi separati ma comunicanti, si parte con una doppia personale: The Monoform show di Gerold Miller (Altshausen, Germania, 1961) nella Gallery 1 al piano terra e Paintings and Drawings 2009-2019 di Marcel Eichner (Siegburg, Germania, 1977) alla Gallery 2 al primo piano. Nella prima mostra vengono esposti gli esiti della ricerca di Miller iniziata nel 2014 e condotta costantemente sui parametri del Minimalismo e del Concettualismo: i Monoform, questo il nome delle installazioni esposte, sono opere lineari che delineano lo spazio come una cornice aperta dai colori squillanti. Un lavoro molto diverso è quello di Eichner, la cui indagine si muove nel contesto pittorico, e del quale Cassina Projects decide di mostrare gli sviluppi degli ultimi dieci anni. Eseguiti in momenti diversi tra Berlino e Barcellona, i dipinti si rifanno a suggestioni surrealiste, gestuali e informali: caratterizzati da segni convulsi e inchiostro gocciolante, i personaggi ritratti – spesso amici, familiari – sono immersi in un’atmosfera inquieta e allucinata.

– Giulia Ronchi

Gerold Miller, Marcel Eichner
Opening 12 settembre ore 19-21
Dal 12 settembre al 23 dicembre 2019
Cassina Projects
Via Mecenate, 76/45
20138 Milano
www.cassinaprojects.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.