Art Mapping Piemonte: nasce una guida alle eccellenze artistiche e enogastronomiche della regione

Artissima, Gambero Rosso e Artribune uniscono le forze per dar vita a una guida agli indirizzi da non perdere dell’arte e della gastronomia in Piemonte: in occasione del lancio, verranno realizzate anche tre opere site specific

Per i convinti fan delle eccellenze della regione Piemonte e per chi vuole scoprirne meglio le sfaccettature, da oggi c’è una buona notizia: nasce Art Mapping Piemonte. Di che si tratta? Sarà una guida cartacea divisa in aree e dedicata alle destinazioni culturali più imperdibilii del territorio. All’interno di ogni itinerario non mancheranno consigli gastronomici per unire gite culturali e scoperte alimentari. A portare alla luce il progetto una sinergia di diversi elementi: la fiera Artissima, con la direttrice Ilaria Bonacossa che ha curato la parte artistica assieme a Vittoria Martini, e Gambero Rosso con i suoi consigli gastronomici; la guida, prodotta da Fondazione Torino Musei, sarà poi  distribuita da Artribune che mette a disposizione le sue competenze logistiche affinate in anni di editoria freepress. Si prevede infatti di dare al prodotto editoriale una distribuzione piuttosto massiccia in giro per il Piemonte. Grande attenzione tra le segnalazioni sarà data all’arte pubblica e in occasione della presentazione della guida, tre artisti internazionali realizzeranno opere site specific in luoghi insoliti del  territorio piemontese. Due facce di uno stesso progetto quindi: la produzione di una guida e l’inaugurazione di tre opere sul territorio.

ART MAPPING PIEMONTE: IL PROGETTO

La volontà di affiancare lo sviluppo turistico e quello culturale ha portato importanti riconoscimenti alla Regione, che negli ultimi anni ha accolto un pubblico sempre più vasto e interessato. La decisione di invitare artisti contemporanei a confrontarsi con il paesaggio e a lasciare dei ‘monumenti contemporanei’ alla collettività, si inserisce in una visione aperta del territorio inteso come eccellenza in continua trasformazione”, ha spiegato Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, che ha aggiunto: “collaborare con Artissima, un evento internazionale da noi sostenuto, sottolinea infine la visione strategica di una Regione che crede nell’innovazione culturale e turistica”. L’arte contemporanea, già fortemente sostenuta da realtà private, diventa l’asso nella manica anche del settore pubblico, trampolino di lancio per sostenere turismo e economia.

ART MAPPING PIEMONTE: GLI ARTISTI

Quali sono dunque i tre artisti inclusi nel progetto Art Mapping Piemonte? Mario Airò (Pavia, 1961), scelto per la sua pratica del “vagabondare” (come lui stesso la definisce), grazie alla quale entra in relazione con gli elementi del reale: il suo intervento è previsto nella zona dell’altare nell’antica chiesa sconsacrata di San Remigio a Parodi, in provincia di Alessandria, dove installerà un’opera scultorea ispirata al passare del tempo e alla memoria. Nathalie du Pasquier (Bordeaux, 1957) lavorerà sulla torre dell’acqua di Novello posta sulle colline del Barolo, presso Cuneo: il suo intervento la trasformerà in un inaspettato monumento metafisico, rientrando all’interno della sua ricerca interdisciplinare tra arte, design e architettura che modifica radicalmente la percezione dello spazio. L’artista cinese Zhang Enli (Jilin, 1965), infine, affrescherà la chiesetta rurale di Montabone, ad Asti, con un sorprendente effetto di camouflage. I suoi dipinti, presenti in numerose e importanti collezioni nel mondo, consistono in tele e installazioni pittoriche ambientali dallo stile liquido, in cui si perde il limite tra astratto e figurativo tramite effetti suggestivi. Come ha ricordato Ilaria Bonacossa, “sono tre artisti con storie e pratiche artistiche diverse, accomunati da una profonda cultura storicoartistica e da una sottile sensibilità poetica. I loro interventi trasformeranno il paesaggio collinare piemontese in un contemporaneo spazio contemplativo”. Ma queste saranno le nuove opere d’arte pubblica, poi ci saranno tutte le altre che troveranno spazio nella guida a seguito di una mappatura che si svolgerà nei prossimi mesi e che produrrà i suoi frutti dopo l’estate.

– Giulia Ronchi

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Giulia Ronchi

Giulia Ronchi

Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando…

Scopri di più