Inaugura a Napoli Palazzo Fondi, nuovo centro polifunzionale sperimentale. Le immagini

Con “Make it happen” – fallo accadere, inizia la nuova storia di Palazzo Fondi, uno degli edifici storici più importanti di Napoli che dopo alcuni anni di abbandono, diventa centro polifunzionale sperimentale in cui arte, cultura, eventi e studio si incontrano in un unico spazio

Palazzo Fondi, Facciata. Ph. Fabio Pariante
Palazzo Fondi, Facciata. Ph. Fabio Pariante

Restaurato da Luigi Vanvitelli, Palazzo Fondi si trova in via Medina, una zona strategica date le vicinanze a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, e al Maschio Angioino. L’iniziativa, realizzata di concerto dall’Agenzia del Demanio per il progetto di Ninetynine Urban Value, prevede in programma un calendario fitto di appuntamenti tra produzioni televisive, mostre internazionali, festival e attività che per un anno coinvolgeranno enti locali per avviare un giro di affari di oltre 5 milioni di euro. Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana temporanea, il primo in città, creato in attesa del piano di ristrutturazione dell’edificio in vista del 2021, quando per circa duecento dipendenti diventerà la sede dell’Agicom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Palazzo Fondi, cortile. Ph. Fabio Pariante
Palazzo Fondi, cortile. Ph. Fabio Pariante

I CASI STUDIO

Il progetto è stato realizzato sui precedenti modelli dell’ex Dogana di San Lorenzo e Guido Reni District nei pressi del museo MAXXI, entrambi a Roma. Il concept di partenza si basa sulla valorizzazione di uno spazio urbano in disuso da convertire in una realtà versatile e dinamica, in cui far convergere e quindi interagire tra loro, contesti differenti nel segno della rigenerazione e del dialogo contribuendo a contrastare il degrado e la disoccupazione locale. Per Napoli si tratta di una ulteriore sfida sociale e culturale. A pochi passi dalla fermata della metropolitana Municipio della Linea1, Palazzo Fondi è uno spazio dedicato soprattutto agli artisti emergenti, con un’area di co-working riservata perlopiù a studenti e giovani imprenditori dover maturare i propri progetti in un ambiente originale e stimolante.

POISON, IL POTERE DEL VELENO IN MOSTRA

Nell’ambito del progetto mostre, fino al 1 luglio 2018 è aperta al pubblico Poison – Il potere del veleno, la mostra internazionale per la prima volta in Italia, a cura di Enzo Moretto (entomologo e direttore del Museo Esapolis di Padova nonché consulente scientifico del programma Geo&Geo della RAI), prodotta da Exhibition Hub e dall’associazione culturale Medea Art con il patrocinio del Comune di Napoli. Su circa 1000 mq di esposizione sono stati ricreati alcuni ambienti che percorrono gli avvenimenti storici di cui il veleno è stato protagonista sin dall’antichità: da Socrate all’imperatore Claudio, da Cleopatra ai fatti storici della famiglia Borgia. Il percorso distribuito su un unico livello del palazzo, è un viaggio nel tempo in cui il visitatore è chiamato a interagire con alcune installazioni interattive per scoprire il potere silenzioso del veleno, l’arma più potente presente in natura, tra vegetali e animali come il ragno violino del Cile, la vedova nera, la migale rosa, la bellissima quanto pericolosa rana giallo-oro o la vipera con le ciglia.

– Fabio Parlante

Palazzo Fondi
Via Medina, 24 – 80133 – Napoli
www.palazzofondi.it

Poison. Il potere del veleno
fino al 1 luglio 2018
www.poison-napoli.it

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Fabio Pariante
Docente e giornalista freelance, è laureato magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea con tesi in Studi Interculturali dal titolo "La Primavera Araba nell’era del web 2.0: il ruolo dei social network". Nel 2011, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, ha vinto il Premio Giovanni Giovannini – Nostalgia di Futuro per la tesi di laurea triennale in Storia dell’Arte Contemporanea dal titolo "Net.Art: l’arte di fare network". Inoltre, è co-founder del progetto Marina Abramovic Institute a New York dell’artista serba e a Napoli ha partecipato all’opera collettiva "Rebirth – Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto. Collabora con diverse redazioni italiane e straniere e alcune realtà culturali.