Una montagna di libri. Il festival di Francesco Chiamulera a Cortina

A Cortina ha preso forma un appuntamento al confine tra natura e passione letteraria. È il festival ideato da Francesco Chiamulera e i protagonisti sono i libri e la montagna.

Una montagna di libri a Cortina
Una montagna di libri a Cortina

Accadde a Cortina”. In quell’“accadde” c’è la poesia limpida e diretta di Goffredo Parise. “Quando ho cominciato il progetto pensavo a lui. La pista delle Tofane, l’intimità e il silenzio della montagna”. Francesco Chiamulera scivola via con le parole veloce, veloce, come sci sulla neve fresca. Nel 2008, durante la sua tesi su Reagan, alla Sapienza di Roma, nasce il desiderio di tornare a casa. E un pensiero diventa, l’anno dopo, Una Montagna di libri, un festival per raccontare la bellezza del paesaggio. In un incontro fra autori, pubblico, e laghi, fiumi, prati, montagne. Il progetto raccoglie subito un primo gruppo di cortinesi volenterosi. E parte un’avventura che oggi, per modalità e visione, è uno dei riferimenti di progettazione culturale italiana.

“… e con Francesco che ti parla, in una discesa libera con trampolino, di immigrazione, Medio Oriente, Turchia, crisi libica e poesia. Fino a notte stellata”.

Vogliamo un luogo di incontro vero, semplice, non mediato da pubblicità e comunicazione. Un luogo di dialogo con gli autori e con i libri. In una esperienza aperta e non bidimensionale. Vogliamo tornare al libro come centro gravitazionale della cultura”. Ed è quello che accade. Tra rive, baite e tavolate di speck, da dicembre ad aprile, e poi per tutta l’estate, si susseguono autori e libri. In una dimensione internazionale. Aperta. Dove incontrare e parlare con Hanif Kureishi, Paolo Sorrentino, Liana Finck, Alberto Arbasino o Dacia Maraini, Alessandro Piperno o Peter Cameron, Sonallah Ibrahim o Kathleen Skine. Con semplicità. Magari finendo la sera a farsi un Cremlino, il mitico cocktail, con i racconti su Ernest Hemingway o Getulio Alviani, Giuseppe Santomaso o Enrico Castellani, shakerati da Antonio Di Franco, barman storico dell’Hotel de la Poste. E con Francesco che ti parla, in una discesa libera con trampolino, di immigrazione, Medio Oriente, Turchia, crisi libica e poesia. Fino a notte stellata. Ce ne vorrebbe una montagna di progetti come questo. Accade a Cortina.

Cristiano Seganfreddo

www.unamontagnadilibri.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #39

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