Restituzioni internazionali. Dagli Stati Uniti tornano in Italia due opere rubate: un manoscritto del XIV secolo e una tela di Consalvo Carelli

La restituzione è stata celebrata con una cerimonia all’Ambasciata Italiana di Washington lo scorso 9 dicembre. Le opere, una pagina miniata e una tela di Carelli, erano state rubate da un museo di Firenze e da una casa privata a Napoli

Le opere restituite all'Italia (foto ArtNet)
Le opere restituite all'Italia (foto ArtNet)

Opere che tornano a casa. Gli Stati Uniti hanno restituito lo scorso 9 dicembre al nostro Paese due opere rubate in Italia con una cerimonia all’Ambasciata Italiana di Washington. La prima è un manoscritto del XIV secolo che raffigura Santa Lucia, una pagina miniata, proveniente dal Codice D e realizzata tra il 1335 e il 1345. L’opera, strappata da un manoscritto conservato in un museo di Castelfiorentino, vicino Firenze, era stata acquistata nel 1952 dal Museo d’arte di Cleveland. La seconda invece è una tela del XIX secolo firmata da Consalvo Carelli, rubata in una residenza privata di Napoli nel 2001. L’opera è stata successivamente messa in asta in Pennsylvania nel 2014 e acquistata da un mercante californiano. L’operazione durata due anni ha portato i Carabinieri italiani e l’Homeland Security Investigations a lavorare insieme per restituire il maltolto ai legittimi proprietari.

UN FENOMENO IN CRESCITA
Quello dei furti d’arte e della scomparsa delle opere all’estero è un fenomeno sempre più diffuso non solo nel nostro paese. L’ICE (United States’ Immigration and Customs Enforcement) dal 2007 ad oggi ha restituito ben 7800 manufatti e opere d’arte a 30 paesi differenti: quadri, manoscritti, antichità sono ritornati a casa in Francia, Germania, Polonia, Austria, Perù, Cina, Cambogia, Iraq e Egitto. Addirittura due fossili di dinosauro sono rientrati negli scorsi anni in Mongolia. Il furto d’arte è però una pratica diffusa anche in Italia. Come già riportato da Artribune l’Osservatorio Assiv ha stimato nel 2015 600 “colpi”: le ultime rilevazioni parlano di oltre 1,5 milioni di furti in generale, circa 250mila dei quali sono a danno di case private, soprattutto in estate.
I furti di opere d’arte denunciati dai proprietari, o di materiali archeologici (e si pensi a quanti restano nel silenzio!) sono invece circa 600, il 40% provenienti da collezioni private, il 44% da chiese periferiche, con una percentuale tra il 13,5 e il 12,8 % tra Lazio e Lombardia, un 9 % in Campania e in Toscana e un 7,8% in Emilia Romagna. La provincia più derubata è Roma con un 10,6 % di opere e reperti alienati.

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