Questo sgorbio può essere attribuito a Francis Bacon? Un nudo appena abbozzato andrà all’asta da Christie’s con stima di 30mila sterline

Ma perché non lasciate riposare in pace il povero Francis Bacon? Da qualche tempo è un susseguirsi di annunci, scoperte, rivelazioni di fantasmagoriche scoperte su opere sconosciute, clamorosamente svelate al mondo intero: come recentemente con Study of a Bull, del 1991, additata come l’ultima sua opera, mai esposta al pubblico né riprodotta. Ora però si […]

Il nudo attribuito a Francis Bacon (foto Christie's)

Ma perché non lasciate riposare in pace il povero Francis Bacon? Da qualche tempo è un susseguirsi di annunci, scoperte, rivelazioni di fantasmagoriche scoperte su opere sconosciute, clamorosamente svelate al mondo intero: come recentemente con Study of a Bull, del 1991, additata come l’ultima sua opera, mai esposta al pubblico né riprodotta. Ora però si è passato il segno: visto che il 17 marzo Christie’s batterà all’asta a South Kensington un vero e proprio sgorbio – lo vedete nella foto – attribuito proprio a Francis Bacon. Il “nudo” sarebbe stato abbozzato dall’artista alla fine degli anni ’50 a St Ives, in Cornovaglia, ma poi abbandonato assieme ad altri lavori non finiti: l’artista irlandese Tony O’Malley poi avrebbe diviso la tavola in due parti utilizzandole per due suoi dipinti conservati in due distinte collezioni. Ora le due parti sono state ricopmposte e sul retro è ricomparso il nudo: che sarà offerto in vendita con una stima di 20/30mila sterline. Forse, anche a beneficio della memoria del grande artista, sarebbe stato meglio che i due dipinti rimanessero separati. Ma l’incubo di studiosi e appassionati restano i tanti non finiti abbandonati a St Ives, che prima o poi saranno sicuramente riscoperti…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Un buon bozzetto per una grande opera d’arte

  • Gabriele

    Palesemente falso.