A Cannes finalmente applausi per un film: stiamo parlando di Carol, storia saffica tra una ricca borghese della upper class newyorkese e una commessa di un grande magazzino. Sembra che abbia buone chance per entrare nel Palmares: i competitor, su cui si puntava inizialmente, si sono rivelati più scadenti o deboli del previsto, e questo film, che non ha qualità assolute, è diventato una valida alternativa. Il tema è forte e diventa ancora più incisivo se calato in un’epoca in cui tabù e conformismo asfissiavano la società americana.

Todd Haynes, però, è lento fino allo strazio, e nè Cate Blanchett Rooney Mara riescono a portare quel pathos che è la cifra fondamentale del coinvolgimento in una storia d’amore. Il tempo allora si dilata e anche se il film ha una durata inferiore alle due ore, la percezione è quella di restare seduti una settimana. Vincerà qualcosa, probabilmente.  Ma non è una notizia così buona.

Tutte le sorprese di questa edizione sembrano arrivare dal fuori concorso. È il caso ad esempio di Inside Out, nuovo film di animazione Disney-Pixar, diretto da Pete Docter: la presentazione in mattinata, con godimento estremo della platea, fiaccata dalle proiezioni mediocri dei giorni scorsi.

Pixar Post - Inside Out
Pixar Post – Inside Out

Louder than bombs, primo film inglese del norvegese Joachim Trier, ha invece delle buone qualità, ma non riesce a raggiungere il progetto ambizioso di partenza. Così l’atmosfera asettica e le situazioni oniriche, la fotografia liquida e lattiginosa, la colonna sonora elegante, sono tutti elementi che restano atomizzati l’uno rispetto all’altro. La sensazione finale è quella di un progetto molto ambizioso, ma non riuscito. Peccato. Moretti a questo punto comincia a riprendere quota nel possibile Palmares.

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • andrea bruciati

    Carol: che delusione

    • Federica Polidoro

      Tocca farsene una ragione. Anche della presenza che verrà annunciata agli Oscar. Intanto domani notte Golden Globe.