London Updates: è boom italiano anche in asta. Sei record all’Italian Sales di Christie’s, dalla Colonna di Boetti a Bonalumi, Dorazio e Accardi

Il momento d’oro per l’arte italiana del secondo Novecento continua anche in asta, a conferma di quanto visto in giro per le gallerie di Mayfair e fra gli stand di Frieze Masters. E la riprova più attendibile arriva dall’ormai classica Italian Sales di Christie’s andata in scena la sera del 16 ottobre. Ottimo il risultato […]

Il momento della vendita della Colonna di Alighiero Boetti

Il momento d’oro per l’arte italiana del secondo Novecento continua anche in asta, a conferma di quanto visto in giro per le gallerie di Mayfair e fra gli stand di Frieze Masters. E la riprova più attendibile arriva dall’ormai classica Italian Sales di Christie’s andata in scena la sera del 16 ottobre. Ottimo il risultato complessivo, con un totale di 27 milioni di sterline a fronte di una stima minima di 22 milioni. Ma clamorosi i singoli lotti, con ben sei record personali d’artista, fra cui quello attesissimo per Alighiero Boetti, top lot con la sua Colonna che ha superato i 3 milioni di euro. Gli altri best price sono per Agostino Bonalumi a 461mila euro, Piero Dorazio a €346mila, Carla Accardi a €212mila, Marina Apollonio a €115mila, Nanda Vigo a €65mila. Ottima performance anche per Paolo Scheggi, volato a oltre 300mila sterline. “Siamo orgogliosi di mantenere il nostro status di leader nel mercato post-War dell’arte italiana”, ha dichiarato Mariolina Bassetti, Presidente Christie’s Italia. “I numerosi record fissati dimostrano la crescita graduale e sana del mercato dell’arte italiana del dopoguerra, anche con artisti relativamente nuovi per il mercato”.
Ma la Frieze Week ha già avviato il suo ricco calendario anche delle aste: il 15 ottobre Phillips ha inaugurato la sua nuova sede di Berkeley Square con una Evening sale da £14,8 milioni, al di sotto della stima minima pre-asta con percentuali di venduto dell’80% per lotto e 77% per valore. Top lot per la star americana del momento Christopher Wool con un’opera di grandi dimensioni del 1990, Untitled, battuta a £2 milioni, una della serie di immagini realizzate con figure di uccelli, gabbie e forme umane. Segue il record per Tauba Auerbach con un lavoro del 2010, venduto a  £1,1 milioni, e Jim Beam – Observation Car (1986) di Jeff Koons a £962,500. Nella serata altri due record: quello di Danh Vo con We The People, 2011 venduto a £206,500 e quello per KAWS, Accomplice, 2010, aggiudicato a  £266,500.
Christie’s ha invece aperto la settimana il 13 ottobre con la clamorosa vendita della collezione Essl dai nomi altisonanti come Gerhard Richter, Sigmar Polke, Georg Baselitz e Martin Kippenberger. Con il 91% di lotti venduti questa collezione austriaca ha totalizzato £46,9 milioni per 43 opere. Un grande gruppo di opere di Sigmar Polke ha guidato l’asta, per un totale di £16,2 milioni, mentre molti lotti hanno moltiplicato le loro stime pre-asta, come Aggregate (2004) di Anthony Gormley venduto a £1,2 milioni partendo da una stima di £150,000- 200,000, e Maria Lassnig, Zwei Maler, drei Leinwände (1986), a £182,500 raggiungendo il suo secondo prezzo più alto in asta. Record per Bernd & Hilla Becher e per una scultura di Georg Baselitz.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.