Trionfo di Christie’s nella prima storica asta a Shanghai. Bene Picasso e Calder, ma il top lot è del campione di casa Cai Guo-Qiang

Christie’s ha inaugurato ieri – 26 settembre – la sua attività in terra cinese e ha già lasciato il segno: vendite assai disparate, dalla collana di rubini alle bottiglie di Chateau Latour, al dipinto di Pablo Picasso, che hanno portato il totale a 25 milioni di dollari per i 43 lotti stimati $16 milioni. Percentuale […]

Cai Guo-Qiang - Homeland

Christie’s ha inaugurato ieri – 26 settembre – la sua attività in terra cinese e ha già lasciato il segno: vendite assai disparate, dalla collana di rubini alle bottiglie di Chateau Latour, al dipinto di Pablo Picasso, che hanno portato il totale a 25 milioni di dollari per i 43 lotti stimati $16 milioni. Percentuale di venduto altissima, il 98%, con soli 3 lotti che non hanno trovato un compratore, due orologi da taschino e il nostro connazionale Giorgio Morandi. “La nostra prima vendita a Shanghai ha mostrato quanta domanda è presente per l’arte in tutte le categorie. Una collana di rubini rossi ha raggiunto il risultato più altro a $3,4 milioni e numerosi record sono stati battuti per l’arte singaporiana”, ha dichiarato François Curiel, presidente di Christie’s Asia. “Abbiamo avuto la partecipazione di bidders da tutto il mondo online e telefonicamente, assieme a circa mille clienti in sala”.
Ieri sera Christie’s è stata la prima casa d’asta a vendere un’opera di Pablo Picasso nella Cina continentale, Homme Assis, che ha schiacciato le stime e ha raggiunto $1,9 milioni. Gli altri due capisaldi dell’arte occidentale hanno raggiunto risultati entro le stime: Diamond dust shoes di Warhol è stato battuto a $79,157 mentre Black 2-2-6 di Calder $1,5 milioni. L’opera di Cai Guo-Qiang Homeland è stata venduta per raccogliere fondi per un nuovo museo a Quanzhou, città natale dell’artista, pagata $3,4 milioni. Successo per gli artisti singaporiani, come Cheong Soo Pieng per l’opera By The River II, venduto alla cifra record di $678,326, e record anche per Masriadi con Fatman, pagato $757,547.
Ottimi risultati per la scultura, con un terzo posto per Sui Jianguo (1956), con un gruppo di gessi che richiamano i soggetti più famosi di Michelangelo, venduto a $1,9 milioni; una Sitting Girl di Zhan Wang del 1990 che ha raddoppiato la stima massima arrivando a $935,793 e Artificial Rock series dello stesso artista, battuto a $440,665. Anche il modellino del Padiglione inglese per l’Expo 2010 di Thomas Heatherwick ha ben sorpassato la stima massima, battuto a $262,418. Un piccolo Buddha ridente di 10 cm in giada ha superato ogni aspettativa partendo da una stima di $82-132mila, oltrepassando il milione.
È inziata dunque la corsa per Christie’s con le auction house nazionali, essendo l’unica a operare con il proprio marchio in questo territorio finora proibito per le firme internazionali, con l’unica clausola di non vendere oggetti e opere che fanno parte del patrimonio culturale cinese, ovvero solamente arte contemporanea a partire dal 1949, gioielli, vini, e opere d’arte moderna straniera.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.