Christie’s alla conquista dell’India: fissata a dicembre la prima asta a Mumbai. Dopo il sostegno alla India Art Fair la casa londinese insiste nell’avvicinare un mercato cresciuto del 15% solo negli ultimi sei mesi

Dopo l’annuncio della prima asta a Shanghai che si terrà a settembre, Christie’s non si ferma e si addentra ulteriormente nel territorio asiatico inaugurando le proprie vendite anche a Mumbai a partire dal prossimo dicembre. La casa londinese è divenuta così l’unica straniera a varcare questi confini, sempre più vicina ai compratori del continente che […]

Christie’s

Dopo l’annuncio della prima asta a Shanghai che si terrà a settembre, Christie’s non si ferma e si addentra ulteriormente nel territorio asiatico inaugurando le proprie vendite anche a Mumbai a partire dal prossimo dicembre. La casa londinese è divenuta così l’unica straniera a varcare questi confini, sempre più vicina ai compratori del continente che solo nell’ultimo semestre sono cresciuti del 15%. La notizia arriva assieme ai dati questo primo semestre che mostrano nel complesso una crescita delle vendite del 9% rispetto al primo semestre 2012, per un totale 2,4 miliardi di sterline.
Christie’s aveva inaugurato il proprio ufficio a Mumbai vent’anni fa, ma vista l’esplosione di questo mercato non si è fatta sfuggire l’occasione di creare una nuova opportunità di contatto con i numerosi collezionisti indiani alla ricerca di capolavori di arte locale. Già a gennaio Christie’s aveva fatto un passo in avanti nel mercato artistico indiano, supportando una delle fiere più importanti, India Art Fair, e una partnership con il British Council for Homelands nell’organizzazione di una mostra di arte  contemporanea itinerante.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.