I 33 di Christie’s. Da Richard Serra ad Urs Fischer, la casa d’aste si porta il lavoro anche in villeggiatura al maniero di Waddesdon

Il titolo vuole richiamare il dipinto Boy Building a House of Cards di Jean-Baptiste  Siméon Chardin, realizzato nel 1735 proprio a Waddesdon Manor, sede della Rothschild Collection, una delle collezioni maggiormente visitate tra le proprietà del National Trust. E sarà possibile fino al prossimo 28 ottobre visitare House of Cards, la mostra organizzata da Christie’s […]

Richard Serra - House of Cards, opera installata al Waddesdon Manor - foto ARS, New York and DACS, London

Il titolo vuole richiamare il dipinto Boy Building a House of Cards di Jean-Baptiste  Siméon Chardin, realizzato nel 1735 proprio a Waddesdon Manor, sede della Rothschild Collection, una delle collezioni maggiormente visitate tra le proprietà del National Trust. E sarà possibile fino al prossimo 28 ottobre visitare House of Cards, la mostra organizzata da Christie’s a Buckinghamshire nella tenuta di Waddesdon, con 33 sculture di artisti come Serra, Hirst, Koons, Tony Smith, Fischer, Judd, Flavin, Kapoor. Alcune opere esposte sono in prestito, ma la maggior parte sono invece in vendita, dalle 60mila ai 7.5 milioni di sterline.
L’opera principale è la scultura di Richard Serra, One Ton Prop (House of Cards), un gioco di equilibrio precario di 4 piatti in acciaio, che richiama appunto le leggi fisiche che fanno stare in piedi una casa di carte. Rimanendo sul filone dell’equilibrio e della leggerezza, la scultura di Jeff Koons,  Aqualung, del 1985, dalla serie Equilibrium.
Troviamo poi la scultura di Damien Hirst, This Little Piggy Went to Market, This Little Piggy Stayed at Home, che risale al 1996 e fu esposta l’anno successivo nella mitica mostra Sensation. Si tratta del corpo dissezionato di un maiale immerso nella formaldeide, posizionato su una piattaforma che riproduce le oscillazioni di una culla. Una gigantesca scultura di Urs Fischer, Bad Timing Lamb Chop! del 2004-5, raffigura la collisione tra una sedia e un pacchetto di sigarette, disorientando il visitatore per le proporzioni invertite ed evidentemente over-size.

– Martina Gambillara