Churchill, Mugrabi ed il Basquiat conteso. Dai “retrobottega” delle aste londinesi, un gustoso tira-e-molla finito male per il mastino dealer newyorkese

A rendere bollenti le aste di contemporaneo di Londra non sono solamente le cifre “hot” in gioco, ma anche la fresca disputa che ruota attorno ad un’opera di Jean-Michel Basquiat ritirata dal catalogo della Evening sale di Christie’s. Si tratta di Museum Security (Broadway Meltdown), opera realizzata nel 1983, venduta a settembre 2011 da Lord […]

Jean-Michel Basquiat - Museum Security (Broadway Meltdown)

A rendere bollenti le aste di contemporaneo di Londra non sono solamente le cifre “hot” in gioco, ma anche la fresca disputa che ruota attorno ad un’opera di Jean-Michel Basquiat ritirata dal catalogo della Evening sale di Christie’s. Si tratta di Museum Security (Broadway Meltdown), opera realizzata nel 1983, venduta a settembre 2011 da Lord Edward Spencer-Churchill (discendente di Winston Churchill) alla Jombihis Corporation, azienda della famiglia Mugrabi, per 6 milioni e 125mila dollari. In seguito, i Mugrabi hanno deciso di mettere in asta l’opera, coperti però dalla garanzia di una terza parte. L’opera era stata stimata da Christie’s 9-12 milioni di dollari, di cui oltre 8 milioni coperti dai Mugrabi (la “terza parte”), che avrebbero guadagnato il 50% sull’eventuale aggiudicazione.
Nel frattempo però è rientrato in gioco Spencer-Churchill, che ha cambiato idea sulla vendita dicendo che era stato ingannato dai Mugrabi. Alberto Mugrabi all’inizio del 2011 aveva cercato di acquistare il dipinto per $ 5,5 milioni, ma Spencer-Churchill aveva rifiutato e, infuriato per un’offerta così bassa, aveva dato istruzioni al suo dealer di vendere il dipinto per non meno di $ 6milioni, e a nessuno della famiglia Mugrabi. E qui si arriva al motivo della disputa: il dealer alla fine ha venduto il dipinto alla Jombihis Corp., l’azienda appunto della famiglia Mugrabi, per $ 6 milioni più una commissione di 125mila dollari. Quando Spencer-Churchill ha scoperto il giochetto, è nata una disputa per vie legali, che alla fine hanno fatto perdere ad Alberto Mugrabi sia l’opera, sia il profitto sulla garanzia.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.