La città pugliese non è vincente solo sul fronte calcistico, ma anche e soprattutto su quello culturale. Ecco tutti i progetti in corso e futuri.

A campionato ormai concluso è nota agli amanti del calcio la promozione della squadra foggiana in serie B, che ha visto scendere in piazza per i festeggiamenti quasi 30mila persone. La promozione della squadra risale addirittura alla stagione 1988-1989, di lì partì l’indimenticabile scalata alla serie A con un certo Zeman in panchina.
Anche se camminando per le strade foggiane spesso si ha l’impressione di visitare uno scenario bellico per la quantità dei crateri stradali e gli innumerevoli marciapiedi divelti, situazione non presente nei piccoli centri limitrofi della sua provincia, sicuramente negli ultimi anni c’è stata una volontà di riqualificare questo territorio conflittuale e non facile, investendo e scommettendo oltre che sul calcio anche sulla cultura.
L’Assessore alla cultura Anna Paola Giuliani e il dirigente del servizio cultura Carlo Dicesare si sono impegnati fortemente per la riapertura del Teatro Umberto Giordano – il più antico teatro funzionante in Puglia, insieme al F.S. Mercadante di Cerignola e al G. Curci di Barletta – inaugurato il 10 maggio 1828 con il nome di Real Teatro Ferdinando.
Nella Capitanata il teatro è un’antica passione che affonda le sue radici addirittura nell’età medievale, quando l’imperatore Federico II di Svevia ne fa la sua sede preferita. Da allora governanti svevi, angioini e aragonesi daranno sempre più spazio a spettacoli di musici, cantanti, acrobati e maghi nelle loro corti foggiane e di Capitanata.
Verrebbe da pensare che la gestione del teatro si sia ispirata a questa tendenza a fare rete. Molto intelligentemente l’amministrazione ha dimostrato una coraggiosa apertura e ha cercato di costruire una connessione tra le istituzioni intellettuali presenti, quali l’Accademia delle Belle Arti, il Conservatorio e l’università.

Foggia. Photo credits Samuele Romano
Foggia. Photo credits Samuele Romano

SINERGIE PRODUTTIVE

Strepitoso successo anche per il Giordano in Jazz, tra gli appuntamenti più interessanti dedicati al jazz in Italia, che annovera nelle sue due edizioni artisti di spicco nel panorama internazionale come John Scofield, Cyrus Chestnut, Chiara Pancaldi, The Manhattan Transfer, Dee Dee Bridgewater, James Carter Organic Trio, Tony Momrelle e James Hall Worship & Praise.
La sinergia produttiva ha stimolato la creatività locale, che per effetto domino si è riversata nelle strade strappate al traffico attraverso un’opera di riqualificazione urbana che sta coinvolgendo anche il Polo Fieristico, esteso su un area di 23 ettari. Si vocifera ci sia uno stanziamento di 28 milioni di euro che vada a recuperare l’area rendendola polifunzionale e naturalmente ricettiva anche all’arte contemporanea.
Non va dimenticato l’esperimento di U_Gallery alla sua seconda edizione, coordinato dall’artista e altro professore dell’Accademia, Antonino Foti, che ha assegnato agli spazi della Fiera un valore inusuale per la cittadinanza, legandoli per primo e in chiave avanguardista all’arte contemporanea.

I PARCHI URBANI

Altra pianificazione cittadina degna di nota è il Parco Urbano e Archeologico “Campi Diomedei”, che si estende sempre su un’area vastissima di altri 23 ettari, precedentemente ex Galoppatoio. La Regione Puglia concorre con 2 milioni e 400mila euro e con la cessione di 20 ettari di sua proprietà.
Il progetto offre una connessione urbanistica tra luoghi e servizi, volta a favorire il dinamismo nella vita e nello sviluppo della città nel futuro.
L’area di straordinaria importanza sotto il profilo ambientale, storico e archeologico è messa in dialogo con la Cittadella dell’Economia e l’Università degli Studi di Foggia, dunque con i suoi elementi più dinamici e attrattivi.
Foggia avrà a breve uno dei più grandi parchi urbani del Mezzogiorno d’Italia.
I meriti vanno al dirigente del Servizio Pianificazione del Comune di Foggia, Paolo Affatato, e al professor Efisio Pitzalis per il carattere innovativo di questo progetto.

Teatro Giordano, Foggia. Photo credits Samuele Romano
Teatro Giordano, Foggia. Photo credits Samuele Romano

TRA CINEMA E GASTRONOMIA

Dalla collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti e la Apulia Film Commission nasce l’entusiasmante progetto curato da Mariagrazia Pontorno, docente di progettazione multimediale, girato negli studi del Cineporto, struttura polivalente di 3000 mq destinata ad accogliere produzioni cinematografiche.
Si tratta di Web Serie, supportata anche da produttori e imprenditori locali, sceneggiata da Andrea Agnello e diretta da Marisa Vallone, che ha avuto come protagonisti sia in campo tecnico che attoriale gli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Workshop e talk con grandi professionisti dell’audio visivo, come Luca Vendruscolo, Giuseppe Piccioni Michele D’Attanasio, hanno animato le sei settimane di lavorazione.
Da sempre la tradizione enogastronomica pugliese è rinomata a livello internazionale e non ha bisogno di promozioni in alcuna serie A, ma un valore aggiunto e contemporaneo come lo street food va ad ampliare la sua notorietà. Ed è proprio a Foggia e nelle sue vie del centro storico liberato che si svolge la quarta edizione di Libando, manifestazione che di anno in anno vede accrescere le fila degli espositori e dei fruitori, diventando uno strumento dalla straordinaria capacità attrattiva.

OMAGGIO A UMBERTO GIORDANO

Di fondamentale importanza anche il Conservatorio U. Giordano, con la sua celebre direttrice d’orchestra Gianna Fratta, che fanno ben sperare in un’ascesa professionale e di ricerca. Le eccellenze creative della città tutta sembrano omaggiare la grande figura di Umberto Giordano, maestro spesso bistrattato dalla vita stessa.
Ed è proprio dalla necessità di un inchino che scaturisce una fervida energia che coinvolge l’intera città e le zone limitrofe nella Capitanata, compresi i borghi d’arte come Lucera e Troia.
Degno di nomina il Parco delle Sculture del Lungo Lago di Lesina, primo parco scultoreo pubblico in Puglia e progetto di arte ambientale nello spazio naturalistico e urbano del Parco del Gargano, fortemente voluto dal suo direttore artistico Gigliola Fania.

Teatro Giordano, Foggia. Photo credits Samuele Romano
Teatro Giordano, Foggia. Photo credits Samuele Romano

UN’ACCADEMIA CHE GUARDA AL TERRITORIO

Avamposto culturale di tutta la Daunia, l’Accademia di Belle Arti di Foggia in questi ultimi anni ha fatto da cornice a figure di spicco, artistiche e intellettuali.
Ormai consolidatasi nel suo ruolo promotore, continua instancabilmente a catalizzare un pubblico piuttosto variegato, attraverso le iniziative organizzate sul territorio.
Durante lo scorso anno accademico, artisti del calibro di Fabrizio Plessi, Liliana Cosi, Fabio Sargentini, Agostino Iacurci, William Tode, Iginio Iurilli, ma anche personalità più giovani e sperimentali come Antonio Ottomanelli e Fabrizio Bellomo, per citarne alcuni, si sono susseguiti in una serie di appuntamenti e talk strutturati dal professor Foti e la sua DidatticAperta: un successo formativo volto a tutta la cittadinanza.
Un’ennesima tradizione artistica di spicco, storicamente presente sul territorio già da diversi anni e istituzionalizzatasi nell’Archivio Andrea Pazienza a San Severo, è quella del fumetto. Uno dei più illustri fumettisti italiani, Mario Milano, foggiano e disegnatore, tra ‘l’altro, anche del Tex di Bonelli, con i suoi corsi di fumetto all’Accademia è iniziatore di numerosi progetti che mirano a stimolare le nuove generazioni di creativi del Tavoliere.

Zara Audiello

www.teatrogiordano.it
www.parcocampidiomedei.it
www.apuliafilmcommission.it/cineporti/cineporto-di-foggia
www.facebook.com/pg/wserieabafg/about/?ref=page_internal
www.conservatoriofoggia.it
www.abafg.it

CONDIVIDI
Zara Audiello
Laurea in Scienze Umanistiche presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza nel 2003 e Master in Educazione Interculturale, Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università degli Studi Roma Tre, nel 2005. Rispettivamente nel 2007 e nel 2009 frequenta il Corso per Curatori di mostre d'arte e di eventi e un Corso di Art Management presso il Centro d'arte contemporanea A+A, Venezia. Nel 2009 è cofondatrice dell'Associazione 22:37, nata dall’incontro di giovani curatori/trici, artisti/e e operatori/trici culturali che hanno in comune l’interesse per la produzione artistica e la pratica curatoriale in diversi contesti europei. Dal 2010 si trasferisce a Belgrado dove fonda Beo_Project, luogo di connessione tra il mondo artistico internazionale e la Regione dei Balcani. Coproprietaria e direttrice artistica del multiconcept bar ZAVOD. Indaga il conflitto nelle sue rispettive forme, come un concetto che può aiutare a spiegare molti aspetti della vita sociale, come il dissenso sociale, i conflitti di interessi, e di lotte tra individui, gruppi o organizzazioni.