AdriaWealth. Cultura e arte per un turismo sostenibile

L’economia della cultura e l’arte al centro del programma dell’AdriaWealth convention: Capitalization on ArTVision & Archeo.S, tappa pugliese del progetto AdriaWealth. Un reportage.

AdriaWealth convention. Capitalization on ArTVision & Archeo.S
AdriaWealth convention. Capitalization on ArTVision & Archeo.S

UN INCONTRO A PIÙ VOCI
Per tre giorni stakeholder delle industrie creative, culturali e del turismo, policy-maker e operatori pugliesi, italiani e internazionali si sono trasferiti know-how e buone pratiche secondo la logica della cross-innovation e della social-innovation, grazie ad AdriaWealth, progetto del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese (approvato dall’Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic CBC 2007-2013), nato con lo scopo di creare nell’area Adriatico-Ionica una serie di reti pubbliche-private a favore del turismo sostenibile.
Quello del turismo sostenibile è infatti un tema caro alla Regione Puglia che, proprio negli stessi giorni della convention internazionale, ha firmato con il Governo il Patto per la Puglia (grazie al quale la Regione avrà 2,07 miliardi di euro da investire in infrastrutture e altri interventi) e un accordo con l’Albania per valorizzare la cooperazione tra le due aree geografiche in materia di turismo.

AdriaWealth convention. Capitalization on ArTVision & Archeo.S
AdriaWealth convention. Capitalization on ArTVision & Archeo.S

SOSTENIBILITÀ E CULTURA
Intenzioni, firme e finanziamenti sono realtà, ora “bisogna tradurre gli accordi in progettazione”, ha sottolineato durante l’AdriaWealth convention, Aldo Patruno, Direttore Dipartimento del Turismo, Economia della cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia. “Bisogna ottenere dei risultati che si traducano in azioni” e per farlo il turismo sostenibile deve essere invertito “in economia del turismo sostenibile che è culturale perché crea un’attrazione dai beni materiali e immateriali del posto”.
Con questo obiettivo, al centro del programma della tre giorni ci sono stati una serie di workshop sull’arte e sulla cultura in quanto strumenti di indagine e discipline in grado di fornire contenuti dai quali partire per ripensare il turismo. Organizzati pensando agli operatori delle industrie creative, culturali e del turismo italiani ed internazionali, gli incontri formativi sono stati tenuti da Michele Trimarchi e Francesco Cascino, rispettivamente Direttore Scientifico e Direttore Artistico di ARTEPRIMA, Associazione e Network culturale di inclusione sociale e progettazione artistica.
Il titolo dei workshop “Creatività e project planning per lo sviluppo del turismo sostenibile in area adriatico-ionica” è stato declinato da Michele Trimarchi prendendo in esame il paradigma economico e sociale emergente nel territorio, dalle nuove dinamiche degli spazi urbani, comunità multiculturali, pratiche di condivisione e partecipazione, fino alle connessioni analogiche e digitali, per arrivare a costruire una sorta di matrice che consenta di rendere sistematiche le connessioni tra cultura ed economia del territorio.
“Si deve superare la consueta e fragile convenzione in base alla quale l’impatto della cultura e del turismo si misura in termini monetari considerando reddito, valore aggiunto e occupazione; si tratta, a ben guardare, del banale impatto di qualsiasi attività economica e produttiva”, ha spiegato Trimarchi. “La specificità della cultura e del turismo culturale risiede nell’infungibilità di una cascata di effetti che spaziano dal capitale sociale alla qualità della vita urbana, dall’inclusione sociale all’allocazione delle risorse umane, dalla composizione del pubblico all’atmosfera creativa”.

AdriaWealth convention. Capitalization on ArTVision & Archeo.S
AdriaWealth convention. Capitalization on ArTVision & Archeo.S

LA FORZA DELLA CREATIVITÀ
Di creatività e arte ha invece parlato Francesco Cascino che ne ha ricordato l’influenza sulla vita degli uomini, sulla società, sull’economia e sulle professioni, ripercorrendo la storia dalla Grecia ai giorni nostri e sottolineando come la cultura visiva sviluppi intelligenza emotiva. Cascino si è soffermato anche sulla necessità di tornare a un “nuovo umanesimo in cui il bello deve tornare a coincidere con il bene e viceversa. Perché è questo l’obiettivo dell’arte, quello di incidere sul bisogno reale e non su quello indotto come fa la pubblicità. Ecco perché si deve ripartire dall’arte per promuovere il territorio: per tornare a generare valore bisogna tornare a creare immagini di senso che attirino viaggiatori e non turisti, l’arte può parlare in termini di verità di un territorio”. Cascino ha poi evidenziato come “l’arte, da sempre, non solo sviluppi pensiero laterale e visioni strategiche, alimentando idee e imprese di ogni genere, ma ha aumentato i fatturati dei territori in maniera esponenziale portando anche aumenti del 17% di PIL annuo”.
Esempi di turismo sostenibile sono i cinque progetti finanziati dal Programma IPA Adritic che AdriaWealth intende capitalizzare: per l’Italia ArTVIsion della Regione Puglia, Archeo’s del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese (partner Comune di Fier Albania) e Adriacold di AREA Science Park di Trieste, per la Croazia MedPaths project di RERA SD, per la Slovenia RoofOfRock del Geological Survey Institute (realizzato in collaborazione con HERAG Bosnia Erzegovina). La convention internazionale è stata anche occasione di incontri, network, meeting e visite ai luoghi della cultura pugliesi tra cui il MUST– Museo Storico Città di Lecce e la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare.

Lorenza Fruci

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