Tutte le novità della fiera ArtVerona 2016. Con un progetto speciale di Hermann Nitsch

Presentata la 12esima edizione della rassegna, in programma dal 14 al 17 ottobre. Parola d’ordine progettualità, con il coinvolgimento dei musei del territorio e un invito al grande artista austriaco

Hermann Nitsch - Foto Richard Köhler

Una fiera ad alta progettualità”. Così Andrea Bruciati delinea i tratti essenziali della 12esima edizione di ArtVerona, la quarta sotto la sua direzione artistica. Un appuntamento che, prosegue, “propone ogni anno progetti inediti che diventano sempre più parte integrante della struttura e del DNA della fiera”, puntando all’obiettivo di creare una “fiera espansa” e “radicata sul territorio”, in dialogo con le principali istituzioni culturali cittadine, ma anche con il tessuto produttivo e imprenditoriale. Un concetto di rete incoraggiato dall’acquisizione della stessa ArtVerona da parte di Veronafiere, e che trova un modello in Open Source, una delle novità proposte quest’anno e già presentata in occasione di Vinitaly: si tratta di un format che punta a creare connessioni virtuose tra il mondo dell’arte e quello dell’impresa, pensando alle ricadute positive che nuove forme di mecenatismo possono avere per il territorio. Un modello che viaggia in parallelo a quello di Alchimie culturali, programma creato da Regione Veneto nel 2015 e concepito per innescare  interazioni reciprocamente proficue e progettualità condivise tra artisti e aziende.

PREMI PER QUASI 200.000 EURO
ArtVerona, con 120 gallerie presenti, un fondo di 190.000 euro complessivi per l’acquisizione di opere (oltre Al Fondo Acquisizioni Domus e al Fondo Privato Acquisizioni, si aggiungono quest’anno il premio Ottella for GAM e il premio Rotary Club Asolo) intende porsi come “enzima”, sottolinea ancora Bruciati, costituendo una “piattaforma relazionale non virtuale”, in cui “fare contatto” con tutti gli operatori del comparto. Un concetto che trova campo nella programmazione di ArtVerona Talk, luogo di confronto e dibattito; e che cerca di dare risalto in alle energie nuove: con le sezioni Raw zone e il neonato Tangram dedicate alle gallerie emergenti; con il progetto Level O che vede quest’anno 14 musei impegnati a dare visibilità ad altrettanti artisti selezionati tra quelli rappresentati in fiera, accompagnati nel percorso da giovani curatori; e con I7, sezione dedicata agli spazi indipendenti e non profit.

HERMANN NITSCH A TEATRO
La natura inclusiva di ArtVerona trova chiara dimostrazione nei molti progetti realizzati per l’occasione in città. Filo conduttore del programma è la figura di Wolfgang Amadeus Mozart, che con Verona ebbe un legame affascinante: si passa così dalle sale del Museo di Castelvecchio, con la mostra Il flauto magico. 16 collezionisti per un’istituzione che vede Bruciati presentare opere di alcuni tra i principali collezionisti italiani, al grande evento che vede coinvolto Hermann Nitsch. Il padre dell’Azionismo viennese è presente con una personale all’AMO – Arena MuseOpera, ma soprattutto protagonista all’Auditorium della Gran Guardia con l’inedita Sinfonia per Verona, da lui stesso composta. Si ispira invece a Così fan tutte, ovvero la scuola degli amanti l’omonima rassegna di video-arte proposta tra Biblioteca Civica e Accademia di Belle Arti.

–  Roberta Morgante

14 – 17 ottobre 2016
Art Verona
Veronafiere
Verona, Viale dell’Industria – Ingresso Re Teodorico
http://www.artverona.it/

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Roberta Morgante
Roberta Morgante è curatrice e operatrice culturale indipendente. Si è laureata in filosofia all'Università di Verona, dove vive. Ha collaborato con enti e associazioni culturali, per i quali ha realizzato esposizioni, festival, spettacoli, cicli di incontri e conferenze, dedicandosi prevalentemente a progetti su suolo e in spazi pubblici, nonché all'ideazione di percorsi di avvicinamento e partecipazione attiva di pubblici trasversali alle forme espressive artistiche contemporanee.