Ladri ingenui. Rubano una scultura di Kiefer, ma solo per recuperare i materiali grezzi

Entrano nello studio del grande artista in Francia e rubano una scultura da 1,3 milioni di euro. Ma sono interessati ai materiali grezzi. E vengono subito individuati

Una scultura in piombo di Anselm Kiefer
Una scultura in piombo di Anselm Kiefer

Spesso nelle nostre campagne avvengono furti all’apparenza strani, ma sempre più frequenti. In case “insospettabili”, ovvero non troppo appariscenti, o semplicemente luoghi di vacanza, dove non si trovano gingilli e preziosi, scompaiono pentole, vasellame in rame e oggetti simili. Lo stesso avviene sui binari e nelle discariche dove pezzi in ferro, alluminio e metallo rosso vanno letteralmente “a ruba”. Non è questo il caso dell’aneddoto che stiamo per raccontare, anche se la rapina di cui parliamo è avvenuta in maniera veramente sconcertante, negli spazi di uno dei più grandi artisti viventi. I ladri hanno infatti affiancato ad un grande (e inconsapevole) “furto d’arte” quello dei materiali utilizzati dall’artista. E come spesso capita, chi troppo vuole nulla stringe.

L’ARTISTA ERA STATO GIA’ DERUBATO NEL 2008
Il fatto è avvenuto negli scorsi giorni nello spazio-studio situato a Croissy, a 25 km da Parigi, di niente di meno che Anselm Kiefer. Un furto che ha un che di sorprendente, se si pensa che dal magazzino di circa 35.000 mq sono scomparsi 12 tonnellate di marmo grezzo, del valore di 1 milione di euro e una scultura del valore di 1,3 milioni. I responsabili del furto sono stati subito rintracciati, ma il tribunale ne ha concesso il rilascio, mentre la procura aveva chiesto 2 anni. Non è la prima volta che Kiefer viene derubato. Nel 2008, a Barjac, una sua opera valutata circa un milione di euro era stata smembrata, portando via solo le parti in piombo, 150 kg, rivendibili sul mercato per un valore non superante i 10.000 euro. La scultura in questione non era dissimile da quella rubata oggi, con i suoi libri in piombo. Le Parisien lascia intuire che anche in questo caso non si tratterebbe di “un furto d’arte” quanto di ladri di materiali ferrosi. Il valore della materia prima della scultura di Kiefer sarebbe quindi di 16.700 euro, dunque. Una bazzecola, rispetto agli 1,3 milioni di valore dell’opera d’arte.

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • angelov

    A volte l’ignoranza e la non educazione ti danno della realtà una visione distorta; questi poveri allocchi sono la prova lampante che avventurarsi tra il ciarpame a nulla porta.

  • Federico Cozzucoli

    un recupero di materiali da una scultura di materiali da recupero… scusate il banale gioco di parole…