Nel 2017 i 500 anni dalla morte di Fra Bartolomeo. Ma i festeggiamenti si svolgono in Olanda invece che in Italia

Una grande mostra al Museum Bojimans di Rotterdam inaugura le celebrazioni (dal 15 ottobre) per il grande artista del ‘500 toscano. 150 opere e celebri dipinti. Mentre in Italia passa in cavalleria

Compianto sul Cristo morto (Fra Bartolomeo)
Compianto sul Cristo morto (Fra Bartolomeo)

Nel 1472, di umili origini, nasce in Toscana Fra Bartolomeo. Fattosi frate domenicano nel 1500, sotto l’influsso di Savonarola, negli ultimi quindici anni della sua vita produce opere che richiamano la sobrietà del suo ordine e che passano alla storia, fino ai grandi affreschi di S. Marco e S. Sebastiano a Firenze, nati dopo un viaggio a Roma alla scoperta di Michelangelo e Raffaello. Fra Bartolomeo muore nel 1517 a Firenze ed è qui che comincia la nostra storia. Sì, perché in occasione del 500 anni dalla morte del frate e grande pittore, il Museum Boijmans di Rotterdam inaugura una grande ed importante mostra il 15 ottobre (fino a gennaio 2017) che apre le celebrazioni per il cinquecentenario intitolata The Divine Renaissance. Le opere dell’artista, per la prima volta in Olanda – alcune di esse non hanno mai lasciato l’Italia – sono riunite per la prima volta in una grande mostra a Rotterdam, con prestiti che provengono dal Louvre, dall’Art Institute of Chicago e dagli Uffizi.

E IN ITALIA?
Scelta raffinatissima per il Museo olandese. Sono 150, tra quadri (10) e disegni, tanti studi preparatori e due famosi album della collezione di Niccolò Gaburri. Inoltre sarà in mostra il celebre ritratto a Savonarola di Fra Bartolomeo. Una anteprima era stata offerta in occasione dell’edizione primaverile del Tefaf a Maastricht. È curioso però come i grandi festeggiamenti per la figura di Fra Bartolomeo avvengano in pompa magna in Olanda e non in Italia. Il maestro è peraltro uno degli artisti che meglio ha rappresentato, sposandolo appieno con una identificazione innanzitutto personale e poi nella sua raffinatissima, pur semplice pittura, lo spirito riformista del Savonarola, riabilitato nel 1997 dalla teologia e dalla Chiesa come “servo di Cristo”. Un periodo dunque importante anche per la storia del nostro paese – che darebbe il gancio alle celebrazioni per una ricostruzione storica ed artistica del ‘500. E mentre l’Italia e la Francia si preparano giustamente e degnamente a celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, scomparso nel 1519, da noialtri il cinquecentenario di FraBartolomeo rischia di passare in cavalleria. Con grande vanto per l’istituzione olandese che invece ha saputo cogliere l’importanza di una grande storia (dell’arte) non solo italiana.

Santa Nastro

Dal 15 ottobre 2016 al 15 gennaio 2017
Fra Bartolommeo – the Divine Renaissance
Museo Boijmans Van Beuningen
Museumpark 18, 3015 CX Rotterdam, Paesi Bassi
http://www.boijmans.nl/nl/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • andrea bruciati

    più vantaggioso realizzare un evento spot inutile (es. il Tiziano degli Uffizi a Urbino) che sostenere la ricerca o lavorare su progetti di respiro… grazie Santa per la segnalazione