A Roma chiude Mas. Due mostre celebrano il grande magazzino entrato nel mito

In vista dell’addio ai Magazzini allo Statuto, il progetto di artisti§innocenti occupa le grandi vetrine e le bacheche su strada. Con un happening di un giorno in un intero piano svuotato

MAS, a Roma in Via dello Statuto
MAS, a Roma in Via dello Statuto

Storici grandi magazzini su cinque piani nati nel primo Novecento, una sorta di centro commerciale ante litteram, divenuti negli anni un’istituzione cittadina, rimasti invariati nonostante la zona circostante si sia trasformata radicalmente. Un tempo rappresentavano il lusso signorile, poi seguendo le tristi sorti del Rione dove sono inseriti sono decaduti sempre più. Da diversi anni specializzati per lo più nell’abbigliamento di stock a prezzi popolari, fino a guadagnare un’indiscutibile fama trash. Da sempre in predicato di chiudere, ma poi prontamente rinati dalle proprie ceneri: il più perfetto dei non luoghi, nell’accezione ormai canonizzata fornita da Marc Augé. Che ha già ispirato, tra gli altri, anche Rä di Martino, che ne ha fatto scenario per film con importanti attori. Parliamo dei Magazzini allo Statuto, meglio conosciuti come MAS, situati a Roma nei pressi di Piazza Vittorio: che ora però pare siano davvero giunti al capolinea, con un annuncio di chiusura che (pare) non sarà smentito dai fatti.

MAS, l'opera di Donatella Landi ph credit Lucilla Loiotile
MAS, l’opera di Donatella Landi ph credit Lucilla Loiotile

UNA MOSTRA COLLETTIVA DEDICATA AI PASSANTI
Dunque, è di nuovo l’arte contemporanea a scegliere di celebrare la storia dello spazio, con un progetto espositivo strutturato su due mostre di un mese di durata ciascuna e con un gran finale che prevede un happening di un giorno all’interno di un intero piano svuotato.
Titolo, CAMERINI / cambi d’artista: promotore il gruppo perfomativo degli artisti§innocenti, che si sono avvalsi della collaborazione – tra gli altri – di Anna Cestelli Guidi e di Helia Hamedani. Un progetto che “entra nello spazio vuoto e ne occupa le grandi vetrine e le bacheche su strada con una mostra collettiva dedicata ai passanti, alla gente comune che è solita transitare quotidianamente su quelle vie”. Qualche nome degli artisti coinvolti? Da Giovanni Albanese ad Andrea Fogli, Felice Levini, H. H. Lim, Iginio De Luca, Luana Perilli, Gioacchino Pontrelli, Franco Ottavianelli. Ecco la nostra fotogallery, firmata da Lucilla Loiotile…


– Massimo Mattioli

Dal 10 agosto all’8 settembre 2016
MAS – Magazzini Allo Statuto
Via dello Statuto, 11 – Roma
[email protected]

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • angelov

    Interessante: una mostra dedicata ai Passanti, portatori di un’identità a perdere…

  • Riccardo

    Su Camerini Camerini, canale Youtube dell’evento, ci sono dei microvideo dedicati alla mostra di Mas, alle opere e ai suoi protagonisti. Verranno inseriti durante la durata di Camerini Mas.
    https://m.youtube.com/channel/

    Questo è il primo:
    AssioloMas — m.youtube.com