Italiani in trasferta. A Caen per scoprire il grande fotografo Tony Vaccaro, alla prima retrospettiva europea

A 93 anni l’artista ottiene dalla Francia il primo riconoscimento ufficiale. Fotografo per riviste come Flair e Life, fu amico di Alberto Burri, Sophia Loren, Marcello Mastroiann

Georgia O'Keeffe ritratta da Tony Vaccaro, 1960
Georgia O'Keeffe ritratta da Tony Vaccaro, 1960

Pur essendo nato nel 1922 da genitori italiani a Greensburg, Pennsylvania, Tony Vaccaro ha vissuto in Italia lunghissimi periodi: dai 3 anni – quando la mafia minacciò il padre di uccidere lui, il suo unico figlio maschio – fino a 14 anni, quando tornò negli USA per fuggire dalla guerra. E poi nel 1945, quando firmò un contratto con la rivista militare Stars and stripes girando l’Italia in lungo e in largo come fotografo, E ancora a Roma, dove vivrà dal 1954 al 1956 e dal 1964 al 1969, mentre negli Stati Uniti trova tempo per lavorare per periodici come Flair, Look, Venture, Life.

Sophia Loren, ritratta da Tony Vaccaro
Sophia Loren, ritratta da Tony Vaccaro

90 FOTOGRAFIE FRA RITRATTI E IMMAGINI DI GUERRA
Personaggio straordinario, che però ha dovuto attendere la verde età di 93 anni per vedere allestita la sua prima retrospettiva in Europa. Dopo una carriera in cui ha incontrato e fotografato personaggi del calibro di John Fitzgerald Kennedy, Enzo Ferrari, Pablo Picasso, Federico Fellini, Jackson Pollock, Georgia O’Keeffe, Maria Callas, stringendo amicizie con altri come Alberto Burri, Sophia Loren o Marcello Mastroianni, ora è la città francese di Caen a dedicargli nel suo Mémorial la mostra dal titolo Shots of Life, che raccoglie 90 fotografie fra ritratti e immagini di guerra, alcune delle 8mila da lui scattate, la metà delle quali purtroppo perdute. Ne vedete alcune nella nostra fotogallery…

Massimo Mattioli

www.tonyvaccaro.studio

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.