Studio/Bottega il progetto che a Roma mette insieme artigiani e artisti. Tutte le foto

Artisti e artigiani di nuovo insieme al lavoro, per condividere ispirazioni e tecniche. I risultati sono in mostra a Roma, al Pastificio Cerere…

Carola Bonfili Marble and Madness, 2016
Carola Bonfili Marble and Madness, 2016

Casa e bottega si diceva una volta. E forse a questo ha pensato Ilaria Gianni quando ha progettato il concept curatoriale di Studio/Bottega, il progetto che inaugura il 9 giugno allo Spazio Cerere di Roma, mettendo insieme gli artisti contemporanei e le botteghe artigiane, i cosiddetti maestri delle arti applicate in un confronto che genera una rivalutazione del fare e della sua importanza nella pratica contemporanea.
In barba a chi lo dice “lo potevo fare anche io”, gli artisti coinvolti lavorano con le tecniche più complesse del made in Italy, in un progetto che porta il sapore della tradizione nostrana a contatto con la sperimentazione più estrema.
Si tratta di una prima edizione che ha messo insieme, in un gioco delle coppie che ricorda tanto quello orchestrato da Christian Jankowski per la sua Manifesta, a dimostrazione che lavoro e arte stanno bene insieme, cinque artisti e cinque artigiani di piccole-medie realtà della città di Roma.

Matteo Nasini      Senza Titolo, 2016 (dettaglio)
Matteo Nasini, Senza Titolo, 2016 (dettaglio)

ARTISTI CHE SI SPORCANO LE MANI
E se avete il mito dell’artista scioperato, dimenticatevelo in questa occasione. Matteo Nasini  (Roma, 1976) ha lavorato con Andrea Costa , proprietario della vetreria Era Vetro; Gianni Politi (Roma, 1986) con Paola Doricchi, proprietaria della cereria artigiana La Garibaldina; Emiliano Maggi (Roma, 1977) – ça va sans dire – ha incontrato Luca Paolelli, proprietario del laboratorio di lavorazione ceramica Paolelli Passione Ceramica;  Alessandro Vizzini (Cagliari, 1985) ha lavorato con Fabrizio de Mauro, proprietario dell’antica Fabbrica del cioccolato S.A.I.D, dal 1923;  Carola Bonfili (Roma, 1981) infine, ha sperimentato con Giorgio Mazzone, artigiano­ e designer del laboratorio Rota­Lab. I risultati di questo progetto, ideato dalla Gianni, ma realizzato con Giuseppe Arnesano, Francesca Basso, Silvia Braconcini, Maria Elena Croci, Silvia Grimaldi, Marta Leteo, Laura Le Pera, Elisa Monsellato li vedete nella fotogallery.

-Santa Nastro

www.studiobottega.it

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • giussamm

    E vai ‘ARTISTI CHE SI SPORCANO LE MANI’. Artisti che vanno nelle botteghe, nelle aziende, che scendono ‘per i campi’. E si perché anche con la zappa (sempre che la si impari a maneggiare prima, senza darsela sui piedi) si possono fare delle opere d’arte interessanti. Noi le facciamo, e ne siamo orgogliosi.
    Tela di cm 50×70, il colore è stato zappato (letteralmente) sulla tela. La foto ritagliata e applicata a mo’ di collage.

    Collettivo artistico L G A A .