L’ultima performance di Maurizio Cattelan a Zurigo. Una campionessa paralimpica solca il lago con la sua sedia a rotelle

Un’atleta paralimpica si muove in carrozzella sul lago di Zurigo. Ancora una volta a Manifesta 11 Maurizio Cattelan stupisce tutti con la sua performance

Maurizio Cattelan, Manifesta 11, Zurigo
Maurizio Cattelan, Manifesta 11, Zurigo

Magica e surreale la performance di Maurizio Cattelan per Manifesta 11. L’artista padovano, presente anche nella Historical Exhibition curata da Christian Jankowski, al Löwenbräu Kunst con una fotografia che preannuncia la sua azione, ha ancora una volta stupito il pubblico (e fatto discutere) con un progetto apparentemente controverso e, invece, di una poesia e di una profondità molto commovente.

Senza retorica, ma con tanta ironia e molta meraviglia (e anche con qualche tuffo inaspettato in acqua da parte dello staff intento ad organizzare al meglio) il Maurizio nazionale ha “fatto camminare sulle acque” una splendida campionessa in carrozzella, una atleta paralimpica, dandole l’opportunità di governare una zattera sulla superficie del lago che bagna la città di Zurigo. Complice la splendida giornata, le emozioni e i drinks del Pavillion of Reflections, punto di osservazione privilegiato della performance, il pubblico di professionisti, curatori, giornalisti e artisti ha accolto con ammirazione ed entusiasmo la giovane e il suo spericolato girovagare tra le acque e nel sole. Ecco qualche immagine e un video, mentre le polemiche evaporano di fronte ad un progetto che ha abdicato totalmente ad ogni morale.

Santa Nastro

m11.manifesta.org

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • Whitehouse Blog

    Francamente l’immagine al Löwenbräu Kunst lasciava presagire qualcosa di meglio. Non capisco su cosa ci sia da discutere, Cattelan ha proposto una sorta di pedalò, poco importa sapere chi lo stia guidando, a meno che non consideriamo l’atleta “diversa” per chissà quale motivo. Anzi, sarebbe stato molto più interessante e “da Cattelan” se avesse fatto guidare all’atleta un vero pedalò. Molte persone, senza alcuna disabilità, possono essere molto più immobili, e non solo fisicamente. Queste mostre sembrano sempre di più grandi “luna park” per adulti dove gli unici a divertirsi sono gli addetti ai lavori.

  • Silvio LB Lini

    magica e surreale? ahhahahhahahhaha!

  • Hackatao

    Sembra una cosa più campata in aria di una sagra di paese organizzata due prima.
    Non capisco dove stia l’abdicazione della morale…

  • Stefano W. Pasquini

    A giudicare dal video, l’idea era bella, ma la realizzazione veramente inefficace. Il tecnico che vola in acqua è diventato il protagonista della performance. Se la ragazza fosse apparsa da lontano e avesse solcato il lago da una parte all’altra, come un Gesù Cristo che cammina sulle acque in carrozzina, allora la performance sarebbe stata “magica e surreale”. Anche il fatto di non andare da nessuna parte è piuttosto indicativo…

    • Whitehouse Blog

      Si, colpo di sonno di Catty Catty, forse è innamorato (vicino a lui Sarah Cosulich Canarutto e Marta Papini). La scena doveva avvenire da lontano, la preparazione col pubblico sul collo (caduta del tredicesimo apostolo compresa) ha preso il sopravvento. Deludendo direbbe Bastianich.

  • Pepli Ilpep

    L’idea era buona ma la realizzazione poco efficace. Poi il tuffo del collaboratore di Cattelan è stato il vero coupe de theatre. Meno male che c’è stato

  • http://buonsens.blogspot.it/ CoDa

    Ho fatto vedere il video ad una bimba che mi ha detto “perché l’hanno fatto?”. Non ho saputo rispondere. Qualcuno riesce a spiegarlo a lei di 10 anni?

    • Whitehouse Blog

      Coda, questa cosa che una bambina debba capire l’arte contemporanea è stupida. Falle vedere la formula della penicellina o una transazione finanziaria, o portala in un tribunale, e chiedile cosa capisce…questa cosa che l’arte debba essere istantanee e democratica è una stupidaggine. E anche questa pretesa ha reso l’arte una sorta di luna park per adulti rimbecilliti. Come in ogni disciplina servono strumenti e desiderio di approfondimento.

      • http://buonsens.blogspot.it/ CoDa

        Grazie whitehouse x il commento.
        Penso proprio il contrario, E quindi per spiegare meglio la mia posizione é opportuna qualche precisazione.
        Dire che l’arte debba essere un campo x specialisti é stupido. Io lavoro in ambito finanziario e ho spiegato a questa bimba che é mia figlia i derivati. Li ha capiti. Tutto é spiegabile in modo semplice, anche le cose più complesse. Certo ci sono diversi livelli di comprensione. Non ho certo spiegato a mia figlia le formule matematiche sottostanti ad un future o forward ma solo il senso di questi prodotti (perché si sono affermati, come funzionano…). Anche la teoria della relativitá o i frattali possono essere spiegati in modo semplice.
        A mia figlia ho spiegato chi era cattelan e cosa aveva fatto, ma quest’ultimo lavoro proprio non riuscivo a capirne la necessitá. Quindi Il problema del lavoro di cattelan é che non si riesce a spiegare in modo semplice (almeno io non ci riesco se non riconducendolo al titolo di manifesta: cattelan ci dice che ha fatto questo solo per soldi) e quindi penso non abbia nulla da dire. Però dai commenti che ho visto non mi sembra che ci sia qualcuno che sia in grado di dirci semplicemente quale sia il contributo di questo lavoro. Quindi quello che ha visto mia figlia non é poi così diverso da quello che avete visto voi! Un caro saluto

        • Whitehouse Blog

          Fuori strada. Il colpo di sonno di Cattelan si può spiegare tranquillamente. Come tutto si può spiegare. Tu avevi scritto “l’ho fatto vedere a una bimba” e lei non ha capito il perché. Se gli fai vedere un derivato e non spieghi nulla la reazione sarà la medesima.

          • http://buonsens.blogspot.it/ CoDa

            Hai ragione avevo scritto semplificando troppo ;)
            Quello che volevo verificare era dare input alla mia giovane figlia e vedere se l’output di una mente fresca era diverso dal mio, ormai danneggiato da troppe elucubrazioni :))

  • http://buonsens.blogspot.it/ CoDa

    Il titolo di manifesta 11 potrebbe essere la risposta?

  • Alfredo di Nuzzo

    Questa non è arte.

  • angelov

    Un opera che privilegia l’aspetto privato della relazione tra l’artista ed il soggetto scelto per la performance, rinunciando così al rapporto con il pubblico; e questo è in linea con quanto precedentemente dichiarato dall’artista, e cioè di volersi ritirare dalla scena artistica internazionale.

  • Marta Faletti

    questa cosa del ‘glittering art world’ che si riunisce per applaudire un esperimento di trasporto alternativo con applausi al tecnico di servizio che cade in acqua, la trovo a dir poco idiota nonché indicativa della crisi delle idee che riguarda ovviamente anche questo settore.

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