Premio Gallarate, nove artisti per l’edizione numero 25. Da Marzia Migliora a Cesare Pietroiusti, ecco le opere che arricchiranno Museo Maga

Il premio venne fondato nel 1949 con lo scopo di costituire la Civica Galleria d’Arte Moderna attraverso le opere acquistate nelle diverse edizioni: con l’attenzione rivolta “alle nuove generazioni e alla sperimentazione di nuovi linguaggi nel panorama artistico nazionale”, e con la mission “di diffondere la conoscenza e la valorizzazione dei processi di cambiamento in […]

Il premio venne fondato nel 1949 con lo scopo di costituire la Civica Galleria d’Arte Moderna attraverso le opere acquistate nelle diverse edizioni: con l’attenzione rivolta “alle nuove generazioni e alla sperimentazione di nuovi linguaggi nel panorama artistico nazionale”, e con la mission “di diffondere la conoscenza e la valorizzazione dei processi di cambiamento in atto nella nostra società rappresentati dalle espressioni dell’arte”. Questi i presupposti con i quali il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate si appresta a celebrare il proprio giubileo, con la XXV edizione in scena domenica 15 maggio al Museo MA*GA, attuale denominazione della galleria.
Museo che – assieme ad alcuni spazi della città – accoglierà le installazioni site specific di 9 artisti protagonisti per il 2016: A12, Luca Bertolo, Ludovica Carbotta, Ettore Favini, Luca Francesconi, Christiane Loehr, Marzia Migliora, Cesare Pietroiusti e Luca Trevisani. Saranno loro gli autori delle opere che andranno ad arricchire la collazione, selezionati dopo un’analisi di oltre quaranta profili, da una commissione scientifica composta da Michele Dantini, Carolina Italiano, Adachiara Zevi, come curatori esterni, ed Emma Zanella, Alessandro Castiglioni, Lorena Giuranna e Alessio Schiavo, come rappresentanti dell’assemblea dei promotori del Premio. Per questa XXV edizione, il Premio Gallarate è tornato a guardare alla città e alla sua storia, chiedendo agli autori coinvolti di creare delle opere inedite – esposte fino al 17 luglio – che avessero come tema “Il torrente Arno e la città di Gallarate”.

www.museomaga.it

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • lucia-m

    sempre gli stessi nomi….Comunque complimenti a Migliore, Francesconi ed A12 che dopo la biennale restano al palo….altri artisti non pervenuti, tutti buoni a fare buone pratiche relazionali, Carbotta (espertissima nelle relazioni ma con un grave gap nel realizzare i lavori) e Favini in testa. Forse coerente resta Luca Bertolo, Pietroiusti…. va beh.