Jean-Michel Basquiat a 57 milioni di dollari all’asta Christie’s New York. Nuovo record con un’opera dipinta in Italia nel 1982

In un modo o nell’altro, l’Italia resta protagonista delle aste di moderno e contemporaneo in corso a New York. Protagonista diretta, come nel caso dell’ormai stranoto record stabolito lunedì da Maurizio Cattelan a 17 milioni di dollari. Protagonista indiretta, come stanotte, quando – su ben altri livelli – è stato Jean-Michel Basquiat a ritoccare verso […]

Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1982

In un modo o nell’altro, l’Italia resta protagonista delle aste di moderno e contemporaneo in corso a New York. Protagonista diretta, come nel caso dell’ormai stranoto record stabolito lunedì da Maurizio Cattelan a 17 milioni di dollari. Protagonista indiretta, come stanotte, quando – su ben altri livelli – è stato Jean-Michel Basquiat a ritoccare verso l’alto il suo top price: e l’ha fatto grazie alla vendita di Untitled, monumentale tela – 5 metri per 2,5 – degli albori del graffitismo, un ponte con l’eredità dell’Espressionismo Astratto, dipinta dal ventiduenne artista in Italia, per la precisione a Modena, nel 1982.
Presentata nell’asta Post-War Contemporary Art di Christie’s con stima a richiesta, l’opera – dove al centro compare un autoritratto dell’artista con fattezze di diavolo – si è impennata fino a stabilire il nuovo record di 57,2 milioni di dollari, che straccia il precedente di 48.8 stabilito nel 2013 sempre da Christie’s. Nel complesso la vendita newyorkese ha in parte risollevato gli animi, con un totale di oltre 318 milioni di dollari, lontanissimi comunque da 658 milioni della stessa asta lo scorso anno. Cinque comunque i nuovi record d’artista: oltre al citato Basquiat, si tratta di Agnes Martin a oltre 10 milioni con Orange Grove del 1965, Richard Prince con Runaway Nurse a $9.685.000, Mike Kelley con Memory Ware Flat 1 a $3.301.000 e Kerry James Marshall con Plunge a $2.165.000. Sotto tono lo straordinario Mark Rothko blu, No. 17, che supera di poco i 32 milioni, lontano dalla stima massima di 40.

Massimo Mattioli

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • http://www.saatchiart.com/grazi Roberto Scala

    Che opera , che arte si sempre il maestro Jean- Michel Basquait , che diavolo ma anche demone nelle sue faccine nere , che ci devono far sempre pensare, se siamo stati noi bianchi i colpevoli di tutto.