Lo Strillone: dopo “petaloso”, l’enciclopedia Treccani sdogana le “salvinate” su La Stampa. E poi recupero degli ori trafugati a Roma, Grande progetto Pompei

“Facciamo scuola. Siamo sui vocabolari”. Il diretto interessato la prende con ironia, anzi con malcelato orgoglio: La Stampa registra l’inserimento del neologismo “salvinata” sull’enciclopedia Treccani, con la definizione di “trovata, uscita tipica del politico Matteo Salvini”. “Di ‘salvinate’ sono ghiotti tutti i talk show. Politicamente scorretto, ne ha per tutti. Pure sul Papa che predica […]

Quotidiani
Quotidiani

Facciamo scuola. Siamo sui vocabolari”. Il diretto interessato la prende con ironia, anzi con malcelato orgoglio: La Stampa registra l’inserimento del neologismo “salvinata” sull’enciclopedia Treccani, con la definizione di “trovata, uscita tipica del politico Matteo Salvini”. “Di ‘salvinate’ sono ghiotti tutti i talk show. Politicamente scorretto, ne ha per tutti. Pure sul Papa che predica l’accoglienza dei migranti: ‘Va pure a Lesbo. Ci fara diventare profughi a casa nostra’. Non risparmia Mattarella (‘un venduto’). Renzi e Alfano le cui ‘mani grondano sangue’”.

I Carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale hanno recuperato preziosi gioielli in oro trafugati dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia il 30 marzo del 2013 per un valore complessivo di 3 milioni di euro”. Notizia su Il Messaggero: “ventisette gioielli in oro e pietre facenti parte della collezione Castellani e risalenti alla metà del 1800, che riproducono dei preziosi etruschi, sono stati così restituiti al patrimonio culturale”. “Visita agli scavi di Pompei, ieri mattina, da parte di una delegazione della Commissione Europea, accompagnata dal Sottosegretario ai beni culturali e al turismo Antimo Cesaro”. Ne parla Il Sole 24 Ore, secondo cui l’ispezione era mirata a “fare il punto sui lavori realizzati e su quelli da portare a termine nella seconda fase del Grande progetto Pompei”.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.