Lo Strillone: a Pompei riapre dopo 36 anni l’Antiquarium su Il Sole 24 Ore. E poi Caschi Blu della Cultura, Biblioteca dei Girolamini

A Pompei riapre dopo 36 anni l’Antiquarium. Notizia su Il Sole 24 Ore: “tanti ne sono passati dal 1980 e dal terremoto dell’Irpinia che segnò la chiusura forzata dell’Antiquarium di Pompei. Uno tra i più grandi e visitati siti archeologici del mondo per trentasei anni ha dovuto tenere chiusi nei magazzini reperti, statue, calchi, anfore, […]

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A Pompei riapre dopo 36 anni l’Antiquarium. Notizia su Il Sole 24 Ore: “tanti ne sono passati dal 1980 e dal terremoto dell’Irpinia che segnò la chiusura forzata dell’Antiquarium di Pompei. Uno tra i più grandi e visitati siti archeologici del mondo per trentasei anni ha dovuto tenere chiusi nei magazzini reperti, statue, calchi, anfore, suppellettili votive etc. Ieri finalmente la riapertura con una nuova veste museale multimediale che fa rivivere al visitatore l’atmosfera dell’antica Pompei e dell’eruzione del Vesuvio”. Costi? “L’operazione Antiquarium è costata direttamente poco più di due milioni di euro, come ricorda il generale Luigi Curatoli direttore generale del Grande progetto Pompei. Al riguardo è stata recuperata un’area archeologica facente parte della cosiddetta Villa Imperiale, nella quale sono stati ricostruiti ambienti e arredi delle domus di epoca romana. Nel complesso l’operazione, considerando vari interventi, ha avuto un costo globale di circa 8 milioni e ha consentito di dotare il sito anche di un moderno bookshop oltre che di un’area per esposizioni temporanee”.

Sono in 31 tra architetti, storici dell’arte, restauratori, archeologi e carabinieri esperti”. La Stampa annuncia che da oggi l’Italia è pronta: i Caschi Blu della Cultura sono stati formati e sono in condizioni di partire. “Possono andare a Palmira dove ora che l’Isis si è ritirata bisogna recuperare i templi abbattuti, le torri romane fatte esplodere, l’arco di trionfo polverizzato. E possono andare ovunque sarà richiesto il loro intervento. Sono i primi al mondo a potersi definire ufficialmente caschi blu”. Ai Girolamini una scuola per digitalizzare libri. Il Corriere della Sera informa che “l’annuncio delle trattative in corso con l’università Federico II è stato dato dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. Mentre il regista Marco Bellocchio, tra gli ospiti, definisce il luogo ‘perfetto per un film’. Non lo farà lui, ci tiene a chiarire, ‘ma la storia c’è tutta: il ladro, il furto, gli eroi che scoprono le ruberie’”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.