Una mostra a Cinecittà, sul set di Gangs of New York. Tobias Kaspar e l’artificio tra cinema e arte contemporanea

Leggenda vuole che quel set nel 2001 abbia sfamato l’intera Roma cinematografara. Parliamo del set pensato dal premio Oscar Dante Ferretti per la Lower Broadway di Gangs of New York di Martin Scorsese. Ancora, dopo quindici anni, è il pezzo forte della mostra permanente Cinecittà si Mostra. Ora, precisamente l’11 marzo, dalle 16 a mezzanotte, […]

Il set di Gangs of New York

Leggenda vuole che quel set nel 2001 abbia sfamato l’intera Roma cinematografara. Parliamo del set pensato dal premio Oscar Dante Ferretti per la Lower Broadway di Gangs of New York di Martin Scorsese. Ancora, dopo quindici anni, è il pezzo forte della mostra permanente Cinecittà si Mostra. Ora, precisamente l’11 marzo, dalle 16 a mezzanotte, lo spazio diventerà anche location per la mostra-saggio dell’artista svizzero Tobias Kaspar, invitato a mettere alla prova i limiti e i confini di un’istituzione artistica contemporanea. Un progetto prodotto dall’Istituto Svizzero di Roma con Cinecittà Studios, Cinecittà si Mostra, Kanton Basel-Stadt. The Street è un’installazione site specific studiata per la Città Eterna, ma che, data la sua natura, rappresenta un non-logo per eccellenza. La striscia di costruzioni di facciata che Kaspar ha scelto, lunga 150 metri, è composta da case, negozi, ristoranti, bar e alberghi ispirati a Parigi, Londra, Roma o Los Angeles, in un lasso temporale che va dal 1863 al 2016, e dove l’artista integra le sue opere. Una riflessione sulla macchina cinematografica, tra spaesamento, immaginario pop, cultura di massa e ready-made, che diventa una denuncia della finzione su cui si basa anche il sistema dell’arte contemporanea…

Federica Polidoro

Venerdì 11 marzo 2016 – ore 16.00 – 24.00
Via Tuscolana 1055 – Roma
http://www.istitutosvizzero.it/it/eventi/calendario/eventi-roma/the-street

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.