Santu Mofokeng vince a Modena il Premio Internazionale per la Fotografia. 70mila euro e una mostra personale al Foro Boario. Premio Fotografia Italiana Under 40 ad Alessio Zemoz

“La sua è una creatività totalmente aperta, che non si riferisce a un soggetto specifico ma ruota attorno al tema dell’affermazione di un’identità. La varietà di soggetti e la capacità di riuscire ad accostarsi ad essi con lucidità e ragionata asprezza contraddistinguono il suo lavoro”. Con queste parole – fra le altre – la giuria […]

Santu Mofokeng

La sua è una creatività totalmente aperta, che non si riferisce a un soggetto specifico ma ruota attorno al tema dell’affermazione di un’identità. La varietà di soggetti e la capacità di riuscire ad accostarsi ad essi con lucidità e ragionata asprezza contraddistinguono il suo lavoro”. Con queste parole – fra le altre – la giuria ha motivato l’assegnazione del Premio Internazionale per la Fotografia 2016 al sudafricano Santu Mofokeng, artista con un prestigioso curriculum sulle spalle, presente fra l’altro alla Biennale di Venezia 2013 – nel padiglione tedesco ospitato dall’edificio di quello francese, ricordate? – e alla Berlin Biennale 2014. E il premio è adeguato all’importanza del nome, se è vero che Mofokeng – impostosi su una rosa di finalisti che comprendeva anche Claudia Andujar (Svizzera), Rineke Dijkstra (Paesi Bassi), Jim Goldberg (Stati Uniti), Yasumasa Morimura (Giappone) e Zanele Muholi (Sudafrica) – si porta a casa la non trascurabile cifra di 70mila euro, che ne fa uno dei premi più ricchi assegnati in Italia.

TEMA DI QUEST’ANNO L’IDENTITÀ
Prestigioso punto di riferimento nel panorama culturale italiano, la Fondazione Fotografia Modena colpisce ancora una volta nel segno, promuovendo un’accoppiata di importanti Premi, in collaborazione con Sky Arte HD, dedicati quest’anno al tema dell’identità. Già, perché al Premio Internazionale si affianca il Premio Fotografia Italiana Under 40, che ha visto trionfare Alessio Zemoz, a cui vanno 15mila euro. Oltre ad aggiudicarsi il premio in denaro, fino all’8 maggio Mofokeng e Zemoz vedono le proprie le opere esposte presso il Foro Boario, all’interno di due esposizioni distinte, ma, da un certo punto di vista, complementari. Sostenuti da Unicredit, i due riconoscimenti sono stati assegnati da una giuria composta da Filippo Maggia, direttore di Fondazione Fotografia Modena, Christine Frisinghelli, fondatrice di Camera Austria, Shinji Kohmoto, fondatore del Parasophia Festival Kyoto, Simon Njami, co-fondatore di Revue Noir e da Thyago Nogueira, capo dipartimento di Fotografia Instituto Moreira Salles, Brasile.

www.fondazionefotografia.org

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.