Los Angeles, nuovo Eldorado per le Megas. Dopo Hauser&Wirth, nuovo spazio sul Pacifico anche per la supergalleria tedesca Sprüth Magers

Ormai lo pensano in tanti, ma un influencer potente e seguito come Jeffrey Deitch lo ha detto chiaramente, nelle scorse settimane: “Oggi il clima frizzante e vulcanico della New York degli anni ’80 si sta ricreando a Los Angeles”. E i fatti a sostegno di questo trend in ambito artistico e più largamente creativo sono […]

La mostra di Baldessari da Sprüth Magers a Los Angeles

Ormai lo pensano in tanti, ma un influencer potente e seguito come Jeffrey Deitch lo ha detto chiaramente, nelle scorse settimane: “Oggi il clima frizzante e vulcanico della New York degli anni ’80 si sta ricreando a Los Angeles”. E i fatti a sostegno di questo trend in ambito artistico e più largamente creativo sono molti: dalla rivalità burrascosa ma alla fine virtuosa fra MOCA e LACMA, al nuovo riferimento museale del The Broad, ai grandi galleristi, che scelgono di avere un display a Los Angeles: emblematico il caso della corazzata Hauser&Wirth, pronta al debutto con la sua nuova galleria il 13 marzo con la mostra “Revolution in the Making: Abstract Sculpture by Women, 1947-2016”.
Ora a celebrare lo sbarco nella città degli angeli è un’altra network gallery, più piccola ma non meno ambiziosa e arrembante: ovvero quella di Monika Sprüth e Philomene Magers, basata a Colonia ma con avamposti a Berlino e Londra. Con un nuovo spazio di 1300 etri quadrati in un edificio di metà del secolo progettato dagli architetti Pereira & Associates, dall’altra parte della strada proprio del Los Angeles County Museum of Art. Inaugurazione nei giorni scorsi, con una personale di nuovi lavori di John Baldessari.

http://www.spruethmagers.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.