Lo Strillone: la Street Art da arte di denuncia al mainstream su La Repubblica. E poi il museo dedicato al corpo umano a Napoli, Fori imperiali illuminati

Street art S.p.a. Sceglie questo titolo – che è quasi un ossimoro – La Repubblica, per un ampio focus su graffiti e interventi di writer che “rilanciano interi quartieri facendo lievitare i prezzi delle case. Fino a diventare brand per le multinazionali”. “Nata come arte sovversiva e di denuncia, la Street Art è ormai un […]

Quotidiani
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Street art S.p.a.
Sceglie questo titolo – che è quasi un ossimoro – La Repubblica, per un ampio focus su graffiti e interventi di writer che “rilanciano interi quartieri facendo lievitare i prezzi delle case. Fino a diventare brand per le multinazionali”. “Nata come arte sovversiva e di denuncia, la Street Art è ormai un fenomeno di massa. Come il rap, il grunge, la letteratura pulp, è passata dalla controcultura al mainstream. Celebrata da esposizioni nei più prestigiosi musei, ingaggiata dalle amministrazioni pubbliche per riqualificare le periferie. E, ora, corteggiata anche dai grossi brand, che hanno intercettato il nuovo gusto dei consumatori e hanno deciso di cavalcare l’onda. E cosi la Street Art, dopo essere entrata a pieno titolo nell’Olimpo delle arti, ha iniziato a farsi strada anche nel mondo del business. Accompagna convention aziendali, sfreccia sulle strade delle città su nuovi marchi, come la serie limitata della Smart Forfour”.

A Napoli-Bagnoli pronto l’involucro del museo dedicato al corpo umano. Il Sole 24 Ore informa che “nell’ex area industriale di Bagnoli-Coroglio, è stata consegnata la struttura del museo incubatore di imprese biomedicali. Il museo Corporea, avanzata struttura virtuale dedicata alcorpo umano, sarà concretamente fruibile entro l’anno (perché è ancora in corso la gare per gli allestimenti) ma l’architettura è pronta. Lo scorso 4 marzo è stata presentata ufficialmente nel corso di una festa cittadina (presenti il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il sindaco Luigi De Magistris e il presidente della Regione, Vincenzo De Luca). La data scelta è simbolica: il 4 marzo del 2013 un incendio doloso ha distrutto parte dello Science center. L’opera è pertanto il segno di un riscatto della città”. “Illuminerò tutti i Fori. Ce lo chiede il mondo”. Il Tempo riprende le parole del commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, che “ha precisato di voler illuminare tutta la parte destra dei Fori imperiali come lo è già quella sinistra, ovvero quella dove si trovano i mercati di Traiano. È un progetto grande, è un progetto complesso. Però ce lo chiede Roma, ce lo chiede il mondo e noi esaudiremo questo desiderio”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.