Lo Strillone: i successi dei carabinieri del comando tutela patrimonio culturale su La Repubblica. E poi Dario Fo e Franca Rame, turismo in picchiata causa attentati

“Sarcofagi etruschi dipinti, statue in marmo, lastre affrescate di epoca compresa tra il VII secolo avanti Cristo e il II dopo Cristo”. La Repubblica riferisce dei “reperti archeologici – 45 casse in tutto – recuperati dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale al termine di un’attività investigativa internazionale, coordinata dalla procura della repubblica di Roma […]

Quotidiani
Quotidiani

Sarcofagi etruschi dipinti, statue in marmo, lastre affrescate di epoca compresa tra il VII secolo avanti Cristo e il II dopo Cristo”. La Repubblica riferisce dei “reperti archeologici – 45 casse in tutto – recuperati dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale al termine di un’attività investigativa internazionale, coordinata dalla procura della repubblica di Roma e presentati ieri a Roma dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Il valore dei reperti archeologici, oggetto di razzie dei tombaroli tra gli anni Settanta e Ottanta, e rimpatriati da Ginevra, si aggira attorno ai 9 milioni di euro”.

Il regalo più bello? Lo riceverò oggi a Verona: l’archivio per ospitare la storia della nostra vita, la mia e di Franca”. Il dorso milanese del Corriere della Sera riferisce dell’inaugurazione dello spazio archivistico e museale dedicato a Dario Fo e Franca Rame, un’impressionante mole di documenti e testimonianze: “Oltre un milione. C’è di tutto: copioni con le varie versioni dei testi teatrali, manoscritti inediti, recensioni, libri, fotografie, bozzetti, manifesti, premi, copie di contratti, bolle di censura… La nostra vita insomma”. “Turismo in picchiata: abbassare i prezzi non salva gli alberghi“. Il Fatto Quotidiano va controcorrente rispetto alle previsioni ufficiali ottimistiche circa il comparto: “Panico attentati, le presenze nella Capitale sono già scese dopo Parigi. Federalberghi e tour operator: ‘Sarà peggio’“.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.