Lo Strillone: doppia sovraccoperta firmata Anselm Kiefer per festeggiare i 140 anni sul Corriere della Sera. E poi smascherato (?) Banksy, Calzedonia per l’Arena di Verona

“La forza dell’arte a confronto con la dirompenza dell’attualità”. Con questa parole il Corriere della Sera presenta l’omaggio che si è concesso – e dona ai suoi lettori – per festeggiare i suoi 140 anni: una sovraccoperta firmata Anselm Kiefer. “Sul fronte e sul retro, due disegni realizzati per il nostro giornale dal grande artista […]

Quotidiani
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La forza dell’arte a confronto con la dirompenza dell’attualità”. Con questa parole il Corriere della Sera presenta l’omaggio che si è concesso – e dona ai suoi lettori – per festeggiare i suoi 140 anni: una sovraccoperta firmata Anselm Kiefer. “Sul fronte e sul retro, due disegni realizzati per il nostro giornale dal grande artista tedesco. Nessuna concessione alla festa ma una riflessione profonda, seppur enigmatica, sui rischi che il mondo corre in certi momenti della Storia. L’immagine di un interno abbandonato allude a un dramma, forse una catastrofe da poco consumatasi. Spicca un nome, Velimir Chlebnikov, poeta futurista russo che ha meditato sulla ciclicità dei conflitti. Kiefer gli ha reso più volte omaggio. In tedesco è scritto: Destini del volgo. Nuova dottrina della guerra. Se ci si sofferma per qualche istante su quest’opera, la prima pagina reale assume una valenza diversa, i titoli si leggono con una sorprendente empatia”.

Smascherato il volto di Banksy“. Quante volte sono che leggete qualcosa di simile? Eppure ogni volta c’è qualcuno che assicura di aver svelato inconfutabilmente l’identità del muralista misterioso per antonomasia: ora mettendo in campo sofisticate tecnologie, dalle ultime notizie. Ma su La Repubblica arriva il commento di Michele Smargiassi: “La partita a nascondino è finita, sempre che il trust di cervelli che gli dava la caccia ci abbia azzeccato, naturalmente, e che il più celebre street artist del pianeta abbia davvero quel nome da impiegato della City, Robin Cunningham”. Un tetto per l’Arena di Verona: grazie a un nuovo mecenate che sceglie di investire nel patrimonio culturale, il gruppo Calzedonia, he controlla i marchi di intimo Calzedonia, Intimissimi e il brand di filati Falconeri. Ne da notizia Italia Oggi, secondo cui è stato “annunciato un finanziamento di 100mila euro per il concorso di idee che dovrebbe generare progetti innovativi per copertura (movibile) dell’Arena di Verona”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.