Lo Strillone: Atene e Roma all’ultimo posto per spesa culturale sul Corriere della Sera. E poi writer ribelli di Bologna, Gino Severini

Atene e Roma all’ultimo posto per spesa culturale. Il Corriere della Sera riprende l’analisi del settimanale The Economist, che “guarda alle radici classiche, greche e romane, e al ruolo della cultura nelle politiche di Italia e Grecia. I due principali eredi di queste fondamenta della civiltà europea non vantano dati incoraggianti: ‘Gli Stati con la […]

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Atene e Roma all’ultimo posto per spesa culturale. Il Corriere della Sera riprende l’analisi del settimanale The Economist, che “guarda alle radici classiche, greche e romane, e al ruolo della cultura nelle politiche di Italia e Grecia. I due principali eredi di queste fondamenta della civiltà europea non vantano dati incoraggianti: ‘Gli Stati con la maggiore eredità culturale sono quelli che spendono meno’. Grecia ultima, Italia penultima in classifica. Il settimanale londinese saluta però con favore l’aumento di budget di spesa in questo settore”.

Dopo l’azione eclatante del più celebre graffitista italiano, Blu, che ha cancellato con la vernice grigia le sue opere sui muri di Bologna, la protesta del mondo dell’arte underground non si ferma. La Repubblica segue le mosse dei writer ribelli di Bologna: “Boicottare quella mostra“. Riferimento la nota esposizione di Palazzo Popoli, che inaugurerà venerdì 18 marzo. “Divisionista, futurista, cubista, paesaggista. Daniela Fonti definisce il pittore di Cortona un ‘teorico dubbioso sempre sensibile agli stimoli culturali più vivi del momento’”. Il Messaggero anticipa i contenuti della mostra dedicata a Gino Severini che si apre sabato alla Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.