Italiani in trasferta. Arcangelo Sassolino protagonista in Germania con Regina Josè Galindo: ecco le immagini della bipersonale al Kunstverein di Francoforte

  Meccanismi di potere. È questo il titolo del progetto espositivo curato al Kunstverein di Francoforte da Franziska Nori, che vede protagonisti due artisti solo in apparenza molto distanti come lo scultore italiano Arcangelo Sassolino e la performance artist guatemalteca Regina José Galindo. “Provenienti da ambienti diversi con approcci individuali decisamente distinti, entrambi però centrano […]

 

Meccanismi di potere. È questo il titolo del progetto espositivo curato al Kunstverein di Francoforte da Franziska Nori, che vede protagonisti due artisti solo in apparenza molto distanti come lo scultore italiano Arcangelo Sassolino e la performance artist guatemalteca Regina José Galindo. “Provenienti da ambienti diversi con approcci individuali decisamente distinti, entrambi però centrano la loro ricerca sull’esplorazione dei limiti dell’arte e sul suo ruolo nella società”. Per entrambi gli artisti si tratta della prima mostra personale in un istituto culturale tedesco, per la quale entrambi hanno concepito una nuova opera: la performance “Secreto de Estado” per la Galindo – la cui mostra è curata dalla Nori assieme ad Eugenio Viola -, la scultura “Purgatorio” per Sassolino. Lo scultore presenta nell’occasione un’ampia selezione dei suoi lavori spaziali di grandi dimensioni, per i quali utilizza materiali industriali come acciaio, vetro o cemento testandone i limiti di resistenza a pressioni e tensioni fino a sfiorare i punti di rottura: fattispecie che ingenerano nell’osservatore sensazioni molto forti e inedite di sospensione, attesa, pericolo, paura. La mostra resta visibile fino al 17 aprile: noi ne vediamo un’ampia fotogallery…

http://www.fkv.de

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.