Giuseppe Penone torna alla Reggia di Venaria, ecco le immagini. Dopo 10 anni un nuovo ciclo di 7 opere allestite in collaborazione col Castello di Rivoli nelle Grotte del Parco

Giuseppe Penone torna nel suo Giardino delle Sculture Fluide alla Reggia di Venaria, dove nel 2007 collocò alberi in bronzo, fontane con impronte digitali a scomparsa e boschetti di marmo in un’area di circa cinque ettari, suddivisa in riquadri precisi e situata a fianco della Reggia. Dopo quasi dieci anni quelle opere necessitavano di cura […]


Giuseppe Penone
torna nel suo Giardino delle Sculture Fluide alla Reggia di Venaria, dove nel 2007 collocò alberi in bronzo, fontane con impronte digitali a scomparsa e boschetti di marmo in un’area di circa cinque ettari, suddivisa in riquadri precisi e situata a fianco della Reggia. Dopo quasi dieci anni quelle opere necessitavano di cura e manutenzione, così lo scultore vincitore del Praemium Imperiale nel 2014 – che ha appena inaugurato un’importante mostra al Mart di Rovereto – ha colto l’occasione dei lavori di completamento del muro di confine tra Parco alto e Giardino basso (costato decine di migliaia di euro di fondi europei) per integrare il recupero delle sue sculture di allora con l’inserimento di altri pezzi della sua collezione, alcuni esposti qui per la prima volta.
In collaborazione nuovamente con il Castello di Rivoli – come già successe nel 2007 quando alla sua guida c’era Ida Gianelli – questa volta in un dialogo proficuo tra il suo nuovo Direttore Carolyn Christov-Bakargiev e l’artista, per inserirle nelle sette Grotte del muro castellamontiano appena restaurato. Il nuovo percorso di Penone si chiama Anafora, in omaggio al ripetersi dell’intervento originario dell’artista in questi luoghi. Un progetto dove la potenza della ripetizione è devastante e al tempo stesso rasserenante, come dimostrano le sculture-albero che, mescolando le tracce della loro vita con quella degli uomini, in un confondersi di cicatrici, graffi, impronte, si fanno testimoni silenti dell’inesorabilità del tempo. Ecco la nostra fotogallery…

Claudia Giraud

Fino al 31 dicembre 2016
Giuseppe Penone – Anafora
A cura di Carolyn Christov-Bakargiev
Reggia di Venaria (To)
http://www.lavenaria.it/

 

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).
  • rasoio

    Rivoli basta Arte Povera , avete rotto.
    Soldi a gente nuova!!!!!

  • Angelov

    Guardando queste immagini di sculture mi viene in mente l’India, e tutti quelli a cui piace “fare gli indiani”.
    Se poi si afferma che “la ripetizione possa anche essere devastante ed al contempo rassicurante”, beh allora…

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