Arrestati i ladri di Castelvecchio. Sarebbero in Moldavia i capolavori trafugati a novembre dal museo veronese: in manette 12 persone, fra cui una guardia giurata

Sarebbe vicinissimo alla soluzione il colpo del secolo, in materia di arte. Un blitz combinato di polizia e carabinieri – stando alle notizie trapelate sulla stampa locale – avrebbe sgominato la banda responsabile del furto di 17 capolavori dal Museo di Castelvecchio a Verona, avvenuto nella serata dello scorso 19 novembre. In manette sarebbero finite […]

Andrea Mantegna, Sacra Famiglia con una santa, tempera su tela, cm 76x55,5
Andrea Mantegna, Sacra Famiglia con una santa, tempera su tela, cm 76x55,5

Sarebbe vicinissimo alla soluzione il colpo del secolo, in materia di arte. Un blitz combinato di polizia e carabinieri – stando alle notizie trapelate sulla stampa locale – avrebbe sgominato la banda responsabile del furto di 17 capolavori dal Museo di Castelvecchio a Verona, avvenuto nella serata dello scorso 19 novembre. In manette sarebbero finite 12 persone, 10 di origine moldava e due italiani: fra questi pare ci sia anche la guardia giurata in servizio a Castelvecchio la sera della rapina. Secondo le prime notizie, le opere si troverebbero in Moldavia, dove sarebbero state individuate, anche se non ancora materialmente recuperate.
Come Artribune documentò per prima, fra le opere trafugate c’erano dipinti del Pisanello, Jacopo Bellini, Giovanni Caroto, Andrea Mantegna, Jacopo Tintoretto, Peter Paul Rubens, fra gli altri. Erano circa le 20 quando tre persone avevano immobilizzato e disarmato la guardia giurata in servizio (pooi risultata coinvolta) e legato la cassiera, e messo a segno il colpo: l’allora direttrice del museo Paola Marini, oggi alla guida delle Gallerie dell’Accademia a Venezia, aveva appreso la notizia proprio mentre le veniva assegnato il Premio 12 Apostoli.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • andrea bruciati

    mi auguro che questa ferita si rimargini al più presto