TEFAF alla conquista di New York con due nuove fiere. Arte antica in ottobre, contemporaneo e design da maggio 2017. Rafforzando l’art week di Frieze a scapito di Armory

Già una nuova fiera d’arte promossa da un gigante come TEFAF, la rassegna olandese di Maastricht ancora leader al mondo per arte antica e antiquariato, sarebbe una grande notizia. Se poi le fiere lanciate sono due, siamo davanti a qualcosa che potrebbe davvero rivoluzionare l’ambiente: considerando poi che lo scenario è quello di New York, […]

Il Park Avenue Armory, a New York

Già una nuova fiera d’arte promossa da un gigante come TEFAF, la rassegna olandese di Maastricht ancora leader al mondo per arte antica e antiquariato, sarebbe una grande notizia. Se poi le fiere lanciate sono due, siamo davanti a qualcosa che potrebbe davvero rivoluzionare l’ambiente: considerando poi che lo scenario è quello di New York, ancora – fra alti e bassi – capitale dell’artworld e già vivacizzata, a livello di fiere d’arte, dal virtuoso dualismo fra Armory Show e Frieze.
Nell’abbozzare le prime considerazioni, quindi, vale la pena prestare attenzione alle date degli eventi, ideati in collaborazione con la società di consulenza Artvest Partners: non tanto per TEFAF New York Fall, che debutterà nella location del Park Avenue Armory nell’ottobre 2016 e si focalizzerà sull’arte dall’antichità al XX secolo. Qui si riverserà più direttamente il know how della casa madre europea, da decenni protagonista in questo specifico ambito. E qualche osservatore ha già notato una possibile mossa strategica nel posizionarsi con una fiera d’arte antica sulla scena della Grande Mela, proprio mentre molti si aspettano che Frieze importi da Londra anche la “filiale” Frieze Masters.
Più interessanti sono invece le date scelte per TEFAF New York Spring, che debutterà – nella stessa sede – a maggio 2017 e porrà l’accento sull’arte e il design del moderno e del contemporaneo. E qui appare chiaro il rafforzarsi del periodo di maggio, già popolato proprio da Frieze a Randall’s Island, a tutto scapito di Armory Show, che faticherà sempre di più nel difendere lo storico collocamento a marzo. Altre informazioni? La procedura di candidatura per le fiere sarà aperta ufficialmente alla fine di febbraio, e solo da allora si potranno fare considerazioni più circostanziate: intanto trapela che le due fiere potrebbero nel complesso richiamare qualcosa come 170 gallerie.

www.tefaf.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.