Rembrandt e Kapoor, insieme. Al Rijksmuseum di Amsterdam una grande installazione dell’artista britannico dialoga con le opere del maestro del XVII secolo: ecco le immagini

Rembrandt e Anish Kapoor. Una relazione impossibile? Eppure il Rijksmuseum di Amsterdam ha voluto mettere insieme in una grande installazione visibile fino al 3 aprile due maestri del passato e della contemporaneità in un parallelo all’interno delle sale di visita convenzionale del museo. Dirimpetto, infatti, separati solo dall’ampio corridoio centrale si fronteggiano i lavori di […]

Rembrandt e Anish Kapoor. Una relazione impossibile? Eppure il Rijksmuseum di Amsterdam ha voluto mettere insieme in una grande installazione visibile fino al 3 aprile due maestri del passato e della contemporaneità in un parallelo all’interno delle sale di visita convenzionale del museo. Dirimpetto, infatti, separati solo dall’ampio corridoio centrale si fronteggiano i lavori di un tardo Rembrandt quali La sposa ebrea, I Sindaci, Tito abbigliato come un monaco e l’immancabile Autoritratto questa volta nei panni dell’Apostolo Paolo, e l’installazione di Kapoor. Intitolata Internal Object in Three Parts, l’opera è formata da tre quadri materici dell’artista britannico di grandi dimensioni, realizzati in resina bianca e rossa, che sovrappongono strati informali di grumi e filamenti materici, in un incontro viscerale, di carne e sangue.
A voi l’arduo compito di stabilire se il dialogo sia riuscito o meno, nel paragone tra la seicentesca compostezza carica di luci ed ombre di Rembrandt e l’intimo ripiegarsi di Kapoor. Il progetto, realizzato anche grazie alla Lisson Gallery di Londra, segue una serie di installazioni d’artisti contemporanei all’interno del museo olandese. Sono molti, infatti, i colleghi che hanno preceduto Anish, da Anselm Kiefer a Damien Hirst, da Frank Auerbach fino a Daan Roosegaard.

Santa Nastro

https://www.rijksmuseum.nl/nl/

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • paolocarniti

    Più che dialogare sfrutta la fama e il turismo di massa del nobile artista olandese per promuovere le sue colate di colore, potrebbe pensare a vederlo a peso, pura arte di consumo.

  • Angelov

    Questo tipo di iniziative museali, facilitano e rendono sempre più certa la percezione che nel carrozzone della cultura contemporanea qualcosa di grosso stia bollendo in pentola, e che si tratti di qualcosa di estremamente indigestibile…