Regione Lazio e Mini nuovi partner del Maxxi. Il museo romano presenta i programmi 2016: 17 nuove mostre, da Superstudio a Sislej Xhafa

Il Maxxi sembra deciso a fare vita a sé nel bailamme romano, e imbocca deciso la strada – che del resto gli spetta, per costituzione – verso la scena internazionale. E lo fa a partire dalle basi, ovvero dalla compagine che regge la Fondazione: nel cui Cda, oltre a un rappresentante del già annunciato neosocio […]

Il Maxxi sembra deciso a fare vita a sé nel bailamme romano, e imbocca deciso la strada – che del resto gli spetta, per costituzione – verso la scena internazionale. E lo fa a partire dalle basi, ovvero dalla compagine che regge la Fondazione: nel cui Cda, oltre a un rappresentante del già annunciato neosocio Enel (la Presidente Patrizia Grieco) entra la Regione Lazio, che conferma la sua adesione fattiva al progetto del museo. Una nuova importrante èpartnership che fa il paio con quella – annunciata oggi – con Mini, la casa automobilistica del gruppo BMW che supporterà il Maxxi per i Public Programs, i programmi di approfondimento delle mostre.

ARTE STRUMENTO DI DIPLOMAZIA CULTURALE
Delineato nei dettagli il programma artistico per tutto l’anno in corso: “le pratiche artistiche sono laboratorio di futuro, di nuove visioni. È anche attraverso l’Arte che si possono gettare ponti e la creatività può e deve essere strumento di diplomazia culturale”, ha commentato la presidente Giovanna Melandri. Diciassette le nuove mostre previste, mentre quattro saranno le produzioni del museo “esportate” all’estero nel 2016. Oltre a quelle già in corso – dedicate a Jimmie Durham, Pierluigi Nervi, al progetto Alcantara-Maxxi – dall’11 marzo sarà di scena Amos Gitai con Chronicle of an assassination foretold, una mostra che nasce dal film Rabin, the last day: cinque proiezioni, fotografie, tracce sonore e una installazione pensata dal regista proprio per la mostra. Stessa data per il via a Highlights/Visions, con opere degli artisti e architetti Sou Fujimoto, Michelangelo Pistoletto, Paolo Soleri, Luca Vitone, Franz West e Chen Zhen.

IRAQ, BEIRUT, TEHERAN
Il 13 aprile William Kentridge, a Roma per la presentazione del progetto Triumphs and Laments, sarà protagonista di una Conversazione d’Artista, mentre il 20 aprile spazio a Superstudio che celebra i 50 anni della fondazione del gruppo con un’installazione site specific pensata per il museo. Da giugno largo – fra l’altro – a Extraordinary Visions, mostra con cui il museo rende omaggio ai 70 anni della nascita della Repubblica italiana, Benvenuto! di Sislej Xhafa, alla prima personale italiana di Shazia Sikander, Alvaro Siza, alla cooperazione italiana in Iraq, alla scena artistica contemporanea di Beirut e del Libano, ai capolavori del TMOCA di Teheran.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Sonia

    Sislej Xhafa? Roma a stretto giro…..