Notte Bianca al Museo. Dalle navette acustiche tra Castello di Rivoli e Gam alla visita in notturna della mostra su Matisse: per i 10 anni delle Olimpiadi Torino 2006

Dieci anni fa Torino cambiava volto grazie alle Olimpiadi invernali del 2006, ospitate nelle valli intorno alla città, ponendo così le basi per quella che oggi è considerata dal New York Times una meta imprescindibile del turismo in Italia. Un decennale che merita di essere festeggiato proprio in coincidenza della fine dei Giochi Olimpici di […]

Matisse e il suo tempo
Matisse e il suo tempo

Dieci anni fa Torino cambiava volto grazie alle Olimpiadi invernali del 2006, ospitate nelle valli intorno alla città, ponendo così le basi per quella che oggi è considerata dal New York Times una meta imprescindibile del turismo in Italia. Un decennale che merita di essere festeggiato proprio in coincidenza della fine dei Giochi Olimpici di allora, con una tre giorni (26-27-28 febbraio) ricca di eventi, concerti, mostre e appuntamenti. Ma il clou dei festeggiamenti avverrà durante la Notte Bianca di sabato, quando il Castello di Rivoli e la GAM sperimenteranno per la prima volta la messa in funzione di una navetta di collegamento diretto tra i due musei. Eccezionalmente, per questa occasione, sarà gratuita e acustica, sonorizzata a bordo direttamente da Xplosiva, che ripercorrerà i suoni sperimentali dal 1959, anno di apertura dell’edificio della GAM, fino al 1984, anno di apertura del Castello di Rivoli.

ALLA GAM IN MOSTRA PIERO GILARDI
L’evento inizia alle 17 alla GAM, con l’inaugurazione della mostra Piero Gilardi May days in Turin in Videoteca e prosegue con l’intervento straordinario di Franco Audrito, fondatore di Studio65 che racconterà la mostra Il Mercante di Nuvole. Studio65 Cinquant’anni di futuro nel suo penultimo giorno di apertura. I visitatori che partiranno dalla GAM sulla navetta delle 18, giunti al Castello di Rivoli saranno accolti dagli Artenauti del Dipartimento Educazione che li accompagneranno al secondo piano della Manica Lunga del museo, dove potranno assistere alla proiezione dell’opera Fiorucci Made Me Hardcore (1999) di Mark Leckey, dedicata alla controcultura giovanile tra anni Settanta e Ottanta, tra scenari funk, consumo di droghe sintetiche, rave techno e culto della moda “casual”. Anche la grande mostra Matisse e il suo tempo, che ospita a Palazzo Chiablese fino al 15 maggio 50 opere di Matisse e 47 di artisti a lui coevi quali Picasso, Renoir, Bonnard, Modigliani, Miró, Derain, Braque, Marquet, Léger – tutte provenienti dal Centre Pompidou – festeggia la Notte Bianca di Torino, grazie a una visita estemporanea organizzata per il pubblico a partire dalle ore 21.00, con apertura straordinaria fino alle 23.30.

Claudia Giraud

www.castellodirivoli.it
www.fondazionetorinomusei.it
www.mostramatisse.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).