Lo Strillone: svelato il mistero di Stonehenge su Quotidiano Nazionale. E poi la stele di Ramose, Teatro Regio di Torino in tournée in Cina

Qual era “la reale funzione di questa curiosa costruzione dal fascino arcano e quasi sinistro”? Potrebbe avviarsi alla soluzione questo interrogativo che da secoli affascina studiosi e semplici visitatori: cosa era Stonehenge, l’antico sito neolitico del sud dell’Inghilterra, formato da megaliti disposti in senso circolare? La risposta la rilancia Quotidiano Nazionale, secondo cui “una teoria […]

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Qual era “la reale funzione di questa curiosa costruzione dal fascino arcano e quasi sinistro”? Potrebbe avviarsi alla soluzione questo interrogativo che da secoli affascina studiosi e semplici visitatori: cosa era Stonehenge, l’antico sito neolitico del sud dell’Inghilterra, formato da megaliti disposti in senso circolare? La risposta la rilancia Quotidiano Nazionale, secondo cui “una teoria è avanzata dagli studiosi, che però inevitabilmente alimenta le fantasie degli esoterici millenaristi. Stonehenge era un altare sopraelevato di almeno 3 metri rispetto al piano calpestato, e quello che rimane era la base in pietra di una rampa in legno, sulla quale i sacerdoti druidi (religiosi pagani delle popolazioni celte) intonavano inni alle divinità. Della rampa in legno qualche traccia è rimasta (resti impercettibili, leggibili solo agli infrarossi) e da qui è partita l’ipotesi del santuario sopraelevato”.

Ancora Quotidiano Nazionale, ancora archeologia: la stele di Ramose (1300 a.C. circa) parte per una trasferta dal Museo Egizio di Torino al Museo di Israele a Gerusalemme. “Il racconto del regno egiziano sull’antica Israele, La Terra di Canaan: un periodo caratterizzato da una profonda e mutua influenza tra i due popoli. Migliaia di anni dopo si potranno capire che quei rapporti hanno ancora un impatto su tutti noi. La Stele di Ramose, capace di svelare riti e affinità culturali tra i due paesi, sarà un pezzo importante dell’esposizione”. In Cina tutti pazzi per il Teatro Regio di Torino: La Stampa racconta il grande successo per “il debutto della nuova tournée all’estero dell’ente lirico piemontese (228 persone, tra orchestra, coro, tecnici, cantanti e personale) ospite d’onore fino al 4 marzo della quarantaquattresima edizione dell’Hong Kong Arts Festival”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.