Lo Strillone: John Richardson, Douglas Cooper e i balli con Picasso su La Stampa. E poi 600 milioni per Matera, nuovo scempio a Roma

“Mi ricordo che prima di Natale, era il ’55 o il ’56, disse a Douglas: ‘Voglio mostrarvi alcuni disegni di Jacqueline che ho fatto ieri. Quale preferite?’. Io scelsi il più forte e il più semplice, Douglas quello più elaborato e glamour, che pensava fosse il più costoso. E Picasso: ‘Sono i vostri regali di […]

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Mi ricordo che prima di Natale, era il ’55 o il ’56, disse a Douglas: ‘Voglio mostrarvi alcuni disegni di Jacqueline che ho fatto ieri. Quale preferite?’. Io scelsi il più forte e il più semplice, Douglas quello più elaborato e glamour, che pensava fosse il più costoso. E Picasso: ‘Sono i vostri regali di Natale’”. È tutta da sciropparsi l’intervista allo storico dell’arte John Richardson, che La Stampa – a 92 anni – va a trovare nel suo appartamento sulla V Avenue a New York, “pieno di mobili inglesi, quadri moderni, antichi maestri, disegni, fotografie, oggetti”. I suoi rapporti con Picasso intermediati da Douglas Cooper sono al centro del discorso: “Cenavamo in giardino e arrivavano gli zingari dalla Camargue a ballare per noi. Picasso era molto generoso con me”. E poi a New York, amico di Andy Warhol: “Andy era fantastico. Nessuno di noi poteva immaginare che i suoi quadri potessero valere come quelli di Picasso. Sembrava il personaggio di un romanzo russo: il ragazzo del villaggio che ha un dono segreto, non può essere ferito, passa indenne attraverso qualsiasi vicissitudine. Andy andava a messa tutti i giorni. Era assolutamente innocente in mezzo alla peggiore perversione, non ne era sfiorato”.

Unica città italiana senza una stazione ferroviaria, Matera, di soldi ne ha bisogno. E ora che si appresta a essere la Capitale europea della Cultura ancora di più”. Il Fatto Quotidiano va a curiosare sulle ultime vicende attorno alla città al centro dell’attenzione per l’importante appuntamento del 2019: “in ballo ci sono più di 600 milioni di euro che i vari soggetti istituzionali metteranno sul piatto per il 2019. La cultura occupa un capitolo irrisorio: il grosso della torta sarà investito in strade e infrastrutture”. Nuovo scempio a Roma: è Il Messaggero a riferire “il bivacco e lo scempio alla fontana dei Catecumeni nel rione Monti. Sotto accusa alcuni dei tifosi scozzesi sbarcati a Roma in occasione dell’incontro di rugby tra Italia e Scozia”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.