Lo Strillone: il “misunderstanding” delle statue dei musei capitolini coperte sul Corriere della Sera. E poi Memoriale italiano di Auschwitz, Floriano Bodini

Il caso delle statue dei musei capitolini coperte con dei pannelli per non offendere il presidente dell’Iran? Solo un “misunderstanding”. Il Corriere della Sera scava nelle pieghe della burocrazia amministrativa: “la nostra storia poteva imbarazzare il leader di uno Stato con cui stavamo per chiudere 17 miliardi di euro di contratti”. È seguita un’indagine interna, […]

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Il caso delle statue dei musei capitolini coperte con dei pannelli per non offendere il presidente dell’Iran? Solo un “misunderstanding”. Il Corriere della Sera scava nelle pieghe della burocrazia amministrativa: “la nostra storia poteva imbarazzare il leader di uno Stato con cui stavamo per chiudere 17 miliardi di euro di contratti”. È seguita un’indagine interna, affidata da Renzi al capo del cerimoniale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti: risultati? “L’incomprensione, parente vicina del concetto di pasticcio, di sicuro solleverebbe da una responsabilità univoca i diversi organi che hanno avuto voce in capitolo in quell’eccesso di zelo, o di compiacenza, che fu la scelta di oscurare le statue Ilva Sapora, in un primo tempo additata come responsabile della scelta, verrebbe in qualche modo scagionata, ma sino a un certo punto Non sarebbe l’unica responsabile di quanto accaduto, ma non sarebbe nemmeno del tutto responsabile, visto che c’è stato un misunderstanding Chi frequenta la presidenza del Consiglio dice che la dirigente (che dichiara in modo onesto di non saper parlare inglese, nonostante si debba occupare di visite di Stato che lo richiederebbero) andrà presto in pensione, per ragioni anagrafiche, con una ricca buonuscita”.

Il Memoriale italiano di Auschwitz collocato nel museo presso l’ex campo di sterminio e poi smantellato, ha trovato una nuova casa”. Il Tempo riferisce del trasferimento a Firenze a Ex3, ex auditorium e centro d’arte comunale da tempo chiuso, che adesso diventerà un Polo della memoria. “Ad accogliere il Memoriale, smontato e suddiviso in vari carichi trasportati da tir, il sindaco Dario Nardella, il presidente della Regione Enrico Rossi, il sottosegretario ai Beni Culturali Borletti Buitoni”. “Con Guerreschi, Vaglieri, Romagnoni, Cerotti, Ferroni e Banchieri, fece parte del gruppo milanese di giovani artisti definito del realismo esistenziale. Le sue opere esprimono il disagio e l’inquietudine dell’esistenza, in particolar modo nei ritratti di grande forza espressiva e drammaticità”. La Nazione recensisce la retrospettiva del grande scultore Floriano Bodini, organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca nel proprio palazzo delle esposizioni in piazza San Martino.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.