Lo Strillone: al via a Roma il concorso per il Museo Alberto Sordi su Il Messaggero. E poi Hollande via dall’Eliseo, Made in Italy protagonista in Russia

“Saranno dei giovani talenti a creare un museo nella villa di Sordi”. Arriva da Il Messaggero la notizia che farà felici i tantissimi fans del grande attore scomparso nel 2003: “La Fondazione Museo Alberto Sordi, presieduta dall’ex Procuratore Italo Ormanni, e la Facoltà di Architettura della Sapienza hanno deciso di indire un concorso: dovrà individuare […]

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Saranno dei giovani talenti a creare un museo nella villa di Sordi”. Arriva da Il Messaggero la notizia che farà felici i tantissimi fans del grande attore scomparso nel 2003: “La Fondazione Museo Alberto Sordi, presieduta dall’ex Procuratore Italo Ormanni, e la Facoltà di Architettura della Sapienza hanno deciso di indire un concorso: dovrà individuare il progetto destinato a trasformare la villa, ormai punto di riferimento nel landscape cittadino, nel “tempio” aperto al pubblico e interattivo della vita e della straordinaria camera di Albertone. Il progetto è riservato ai giovani architetti che saranno coordinati da un team di docenti presieduto dalla Preside di Architettura, Anna Maria Giovenale”. “‘Vogliamo rispettare in pieno la volontà di Alberto che ha destinato la sua eredità al sostegno dei talenti più giovani e meritevoli in tutte le discipline’, spiega Carlo Verdone, presidente della Fondazione Alberto Sordi Giovani (nel cui cda siedono anche Giuseppe Tornatore, Enrico Vanzina, Emiliano Morreale, Giambattista Faralli)”.

Ricordate la battaglia per l’apertura al pubblico del Palazzo del Quirinale, nelle cui more qualcuno ipotizzò anche un trasferimento della Presidenza della Repubblica? Ora la Francia si trova ad affrontare un tema analogo, come scrive La Repubblica: “Quest’anno altri quattro milioni di euro dei contribuenti francesi saranno spesi per opere di manutenzione di vario tipo. In tempi di spending review, due aspiranti inquilini dell’Eliseo, François Fillon e Bruno Le Maire, chiedono di rinunciare a questo simbolo sfarzoso e poco funzionale. I due politici che corrono per le primarie della destra hanno entrambi proposto di traslocare la presidenza in una sede meno costosa e più pratica, come quella della cancelliera Angela Merkel a Berlino: un immenso palazzo moderno, magari meno affascinante ma concepito per il lavoro di governo”. Made in Italy protagonista in Russia: La Stampa informa che “il Museo Ermitage di San Pietroburgo sceglie Falconeri, marchio di maglieria in preziosi tessuti naturali, per un progetto esclusivo con lo scultore britannico Tony Cragg”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.