Le pareti del Tempio egiziano di Dendur tornano ai colori originali di 2000 anni fa. Grazie ad un video mapping sperimentale al Metropolitan

Al Metropolitan Museum hanno pensato bene di far fruttare la lezione del video mapping, ricolorando le pareti del Tempio di Dendur, nel Dipartimento di Arte Egiziana. Secondo quanto riportato dall’Observer, il Met’s Media Lab ha iniziato a progettare Color The Temple, un’installazione luminosa studiata ad hoc, così da mostrare come si presentavano all’epoca i disegni […]

Color The Temple (copyright Metropolitan Museum of Art)

Al Metropolitan Museum hanno pensato bene di far fruttare la lezione del video mapping, ricolorando le pareti del Tempio di Dendur, nel Dipartimento di Arte Egiziana. Secondo quanto riportato dall’Observer, il Met’s Media Lab ha iniziato a progettare Color The Temple, un’installazione luminosa studiata ad hoc, così da mostrare come si presentavano all’epoca i disegni intagliati nel muro, senza alterarne realmente la superficie. Il Tempio risale al 15 a.C.: all’epoca l’arte egizia era influenzata da quella romana e i colori della tavolozza cominciavano a diventare più variegati. Purtroppo ad oggi, date le condizioni climatiche del deserto, sono pochissimi i casi in cui i colori dell’epoca sono rimasti integri.
È comunque a quegli esempi circoscritti, come il capitello del Tempio di Amon e Ibis, sempre nelle sale del Metropolitan, che gli studiosi si sono ispirati per la raccolta dei dati utile alla ricostruzione e tinteggiatura virtuale delle mura di Dendur. L’esperimento, per adesso, è stato applicato ad una sola scena, raffigurante l’imperatore Augusto nelle vesti di Faraone che fa un’offerta agli dei Horus e Hathor. Pare che questo particolare fosse molto ben conservato e si trovasse nella posizione più adatta alla migliore resa della proiezione. Il Met ha in programma di espandere questo progetto ad altri disegni e, anzi, la curatrice del settore egizio, Marsha Hill, spera che in futuro si potrà coprire con la stessa modalità il tempio nella sua interezza.

Federica Polidoro

 

 

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.