La leggendaria Galleria del Cavallino di Carlo Cardazzo rivive alla Fondazione Cini di Venezia. Donato l’archivio

UNA FAMIGLIA VOTATA ALL’ARTE I ricchissimi fondi custoditi dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini possono contare su una prestigiosa new entry: lo strabiliante archivio di Carlo Cardazzo, protagonista di spicco nelle vicende artistiche del secolo scorso. Tra i più importanti collezionisti italiani degli Anni Trenta, il veneziano Carlo Cardazzo fu anche appassionato di […]

UNA FAMIGLIA VOTATA ALL’ARTE
I ricchissimi fondi custoditi dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini possono contare su una prestigiosa new entry: lo strabiliante archivio di Carlo Cardazzo, protagonista di spicco nelle vicende artistiche del secolo scorso. Tra i più importanti collezionisti italiani degli Anni Trenta, il veneziano Carlo Cardazzo fu anche appassionato di editoria, fondando le ben note Edizioni del Cavallino nel 1935. Ma fu con la nascita della Galleria del Cavallino, nel 1942, che l’attività artistica a tutto tondo di Cardazzo raggiunse il suo apice. Sorta sulla Riva degli Schiavoni, la galleria si affermò velocemente come un polo d’eccellenza e sperimentazione internazionale, diventando crocevia di artisti e letterati del calibro di Morandi, De Pisis, Cesetti, Zavattini e Carlo Scarpa. Alla galleria veneziana si affiancarono la Galleria del Naviglio milanese e Selecta a Roma, che consacrarono Cardazzo alla fama mondiale come primo sostenitore dello Spazialismo e come promotore di artisti oltreconfine, fra cui Pollock, Matta e Dubuffet. Alla sua morte, nel 1963, i figli Paolo e Gabriella presero le redini dell’attività di famiglia, lavorando nel solco paterno. La scelta di donare l’inestimabile Archivio alla Fondazione Cini è spettata agli eredi di una dinastia entrata nella storia, proprio come il cospicuo materiale documentario ora nelle mani dell’istituzione lagunare.

UN ARCHIVIO INESTIMABILE
L’Archivio Cardazzo comprende circa 400 faldoni contenenti fotografie, inviti, cataloghi che attestano la fervida attività della galleria veneziana dai 1942 ai primi Anni Duemila. Tra le documentazioni più rilevanti si contano le fitte corrispondenze tra Cardazzo e i suoi artisti, le testimonianze fotografiche relative alla costruzione del Padiglione del Libro – commissionato dal gallerista a Carlo Scarpa – e il ricco archivio di videotape raccolti da Paolo Cardazzo, sancendo il nuovo corso della galleria tra gli Anni Settanta e Ottanta. Rientrano nella donazione anche 150 volumi pubblicati dalle Edizioni del Cavallino e oltre 140 litografie e prove d’artista dedicate alla galleria da Campigli, Capogrossi e Carrà, solo per citarne alcuni. Ora spetta alla Fondazione Cini procedere all’inventariazione del sostanzioso Archivio. Finalmente in possesso dell’intero corpus di cataloghi delle mostre allestite nelle tre gallerie di Cardazzo, la Fondazione procederà alla loro acquisizione digitale. Nell’arco di qualche mese, infatti, saranno consultabili online. Una parte dell’Archivio Cardazzo è stata svelata agli addetti ai lavori da Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione, durante l’esclusiva giornata di presentazione. Eccone un assaggio nella nostra fotogallery…

Arianna Testino

www.cini.it

 

 

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.