La galleria Raucci/Santamaria approda a Milano. Nuovo spazio in zona Porta Venezia che affiancherà la sede storica napoletana: opening l’8 marzo

Si avvicina Miart, e Milano continua a ridefinire la propria geopolitica galleristica. Vi abbiamo aggiornati in real time sugli ultimi spostamenti, ultimissimo quello di Massimo De Carlo con la nuova prestigiosa sede nel cuore della città, negli spazi di Palazzo Belgioioso. Abbiamo in precedenza riflettuto sulla progressiva decadenza del distretto di Zonaventura, parlando dell’abbandono di […]

L'esterno della nuova galleria Raucci Santamaria a Milano (immagine Google Street View)

Si avvicina Miart, e Milano continua a ridefinire la propria geopolitica galleristica. Vi abbiamo aggiornati in real time sugli ultimi spostamenti, ultimissimo quello di Massimo De Carlo con la nuova prestigiosa sede nel cuore della città, negli spazi di Palazzo Belgioioso. Abbiamo in precedenza riflettuto sulla progressiva decadenza del distretto di Zonaventura, parlando dell’abbandono di Lambrate da parte di Mimmo Scognamiglio, approdato dalle parti di Brera. Ora però c’è da registrare non uno spostamento, ma una “nuova acquisizione”, e di quelle pesanti: visto che ad annunciare l’apertura di una sede a Milano è una ormai storica galleria del calibro della napoletana Raucci/Santamaria. I dettagli del progetto? Per ora sono veramente minimi, presto cercheremo di essere più esaustivi: la zona è quella di Porta Venezia, Via Francesco Redi, per la precisione. C’è una data, quella dell’8 marzo, e c’è una mostra inaugurale, “Planxty Milano”, personale di Padraig Timoney. E c’è qualche breve dichiarazione dei galleristi, che precisano che “lo spazio è stato concepito per inedite esposizioni temporanee di mostre che, nel corso dell’anno, saranno realizzate da artisti già rappresentati o da nuove proposte. Queste affiancano e delocalizzano le esposizioni della programmazione della sede napoletana”.

Dall’8 al 31 marzo 2016
Raucci/Santamaria Studio Project
Via Francesco Redi 23 – 20129 Milano
www.raucciesantamaria.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Anche gli storici napoletani se ne scappano per approdare alla città meneghia , bella lì non ci sto dentro che storia son de Milan

  • Tecoppa

    canten tucc “lontan de Napoli se moeur”
    ma po’ i vegnen chi a Milan